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Ciclismo, tra nove giorni il “Trofeo Città di Loano”: una rampa di lancio verso il professionismo

Trofeo Città di Loano

Loano. Anche quest’anno, il Trofeo Città di Loano sarà la prima classica internazionale del calendario Juniores: un appuntamento ricco di storia e di fascino, quello che richiamerà sulle strade della riviera delle palme le migliori speranze del ciclismo del futuro.

A confermare il valore della classica savonese riservata agli Juniores, sono giunti in questi giorni i risultati di una indagine statistica che ha rivelato come tantissimi dei ragazzi che sono stati tra i protagonisti del “Trofeo Città di Loano” sono poi approdati con successo al professionismo.

Non serve andare troppo indietro con la memoria per ricordare, ad esempio, l’ordine d’arrivo dell’edizione 2006, quando a vincere fu Daniele Ratto (oggi professionista del Team Cannondale) e sul terzo gradino del podio salì Adriano Malori (atleta che veste i colori della Lampre Merida).

Tra i professionisti, sempre nelle fila della Lampre, hanno fatto la propria comparsa anche Enrico Magazzini (quarto a Loano nel 2006) e Diego Ulissi, che a Loano alzò le braccia al cielo nel 2007. Nello stesso anno la medaglia d’argento andò a Davide Appollonio (oggi professionista con il Team Sky) e al quinto posto si piazzò Stefano Agostini che, dopo aver vinto il titolo tricolore tra gli Under 23, è approdato al professionismo con la Cannondale.

Veste oggi i colori della Bardiani CSF, Enrico Barbin, secondo a Loano nel 2008, mentre Luca Wackerman, che si aggiudicò l’edizione 2009, è uno dei talenti più apprezzati della Lampre Merida. Tra i professionisti, con la maglia della Ceramica Flaminia Fondriest, figurano anche Andrea Fedi (quinto a Loano nel 2009) e Andrea Manfredi (secondo a Loano nel 2010).

Ma il “marchio” del “Trofeo Città di Loano” vale anche per gli stranieri: il francese Jimmy Raibaud (secondo a Loano nel 2009), infatti, è approdato alla Ag2r La Mondiale, mentre il russo Mikhail Akimov (terzo a Loano nel 2010), dopo un passaggio alla Katusha, difende oggi i colori del Team Continental Helicopters.

“E’ una lista lunghissima e ricca di ricordi – ha rammentato Domenico Anselmo, il presidente del Velo Club Loano – Cicli Anselmo -. Ma nei prossimi anni sono convinto che si allungherà ulteriormente perchè ragazzi come Chirico, Trosino, Masnada, Garosio, Petilli, Orsini, Peroni, Troia e Consonni hanno già avuto modo di mettersi in luce tra i dilettanti e nei prossimi anni mi auguro di vederli al via delle gare più importanti anche tra i professionisti”.

Non ha dubbi Michelino Davico, presidente della ASD Monviso Venezia che da quest’anno collaborerà nell’allestimento della classica savonese. “La gara di Loano è famosa in tutto il mondo per il proprio percorso e per la propria storia: su queste strade non si vince mai per caso – afferma -. I tanti ragazzi cresciuti e approdati il professionismo, dopo aver regalato spettacolo a Loano, sono la conferma che in questi anni il Velo Club Loano – Cicli Anselmo ha lavorato molto bene. Anche per questo abbiamo ritenuto opportuno intervenire per essere al fianco di questi grandi appassionati in un momento difficile come quello che stiamo attraversando”.

Domenica 7 aprile si avvicina, il “Trofeo Città di Loano” attende solo di incoronare i migliori juniores del panorama internazionale per proiettarli verso un futuro da protagonisti nel mondo delle due ruote.

Nella foto (Riccardo Scanferla): il passaggio del gruppo a Loano.