Varazze. “Il dottor Vitelli ha oggi assicurato al presidente della regione Liguria che è tutto a posto e che riassumerà tutti i lavoratori dei Baglietto. La realtà, purtroppo, è sostanzialmente diversa e per questo chiediamo che il prefetto convochi il tavolo con le istituzioni per impedire che, in poco tempo, i lavoratori si trovino in mezzo ad una strada con le loro famiglie, sommersi da una marea di promesse disattese”. Così l’Rsu sindacale dei cantieri ex Baglietto di Varazze, che precisa la situazione del sito produttivo varazzino dopo le affermazioni di Paolo Vitelli.
“Questa mattina abbiamo potuto visionare in Comune a Varazze la lettera che Azimut-Benetti ha inviato in risposta alla richiesta di chiarimenti formulata dal Sindaco di Varazze venerdì 15 marzo. Nella risposta il dottor Vitelli dichiara di voler rispettare quanto riportato nella determina di comparazione che gli assegna il piazzale e, al capoverso successivo, smentisce nuovamente tutto. Nella lettera, infatti, la riassunzione di tutte le maestranze è nuovamente sottoposta a condizioni non presenti nella determina. In particolare l’Azimut-Benetti subordina l’assunzione del personale al licenziamento delle maestranze da parte di Baglietto, con successiva iscrizione alle liste di mobilità, e alla firma da parte di Comune, Provincia e Regione di un nuovo protocollo d’intesa contenente impegni che non riguardano il cantiere Baglietto, come l’allungamento delle concessioni di tutta l’area della marina di Varazze, o che sono difficilmente sottoscrivibili, data la carenza di risorse, come il finanziamento da parte della provincia di tutta la formazione necessaria a seguito dell’assunzione dei lavoratori. Ad ulteriore danno per i lavoratori, vengono disattese anche le basi economiche del passaggio che non prevedono più, nella bozza di lettera di assunzione presentata dalla Azimut, il mantenimento dell’anzianità lavorativa maturata dai dipendenti come invece previsto, e scritto, in tutte le precedenti intese”.
“La determina del comune che assegna ad Azimut-Benetti le aree scoperte del cantiere è invece molto chiara: il rilascio della concessione impegna Azimut-Benetti a riassumere tutti i lavoratori del cantiere senza nessuna ulteriore condizione”.
“Si sta giocando con la pelle di decine di famiglie ed è ora di dire basta: l’assegnazione del piazzale alla Azimut prevede la riassunzione di tutti i lavoratori senza vincoli, cavilli, condizioni o altri trucchi. Il comune deve bloccare l’assegnazione del piazzale fino a quando la Azimut negherà di voler adempiere a quanto scritto chiaramente nella determina”.