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Calcio, domenica Alessandria-Savona. Mattu: “La partita più complicata della stagione”risultati

Savona. Tanta intensità nella consueta partitella in famiglia del giovedì. Cinque le reti realizzate, con doppietta di Virdis e centri di Scotto, Mannoni e Antonelli.
 
Mister Gianni Mattu ha ribadito l’importanza del match. “E’ la partita più complicata della stagione – sottolinea -, perché all’importanza della posta in palio, si somma il fatto che è un incontro molto sentito da tutto l’ambiente. L’Alessandria è un’ottima squadra, questo lo sappiamo bene e sappiamo quanto sarà difficile affrontarla. E le statistiche dicono che ad Alessandria non si vince dal 1969. Ma non si era mai vinto neanche a Mantova e, invece, sappiamo tutti come è andata a finire…”.

Dall’infermeria arrivano buone notizie. Demartis, reduce dalla microfrattura ad un piede, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo ed appaiono in netto miglioramento anche le condizioni di Quintavalla, che ha lavorato a tratti coi compagni. Ancora a parte Gallon e Molino, sempre dolorante al dito del piede fratturato e Cancelloni (problemi alla caviglia). Sicuramente out Mazzotti (ginocchio).
 
Non ci sono neanche squalificati da parte del giudice sportivo: Cattaneo e Marconi, ammoniti domenica, sono entrati solo in diffida. Fra gli alessandrini mancherà invece Gambaretti, squalificato già per il match con Val d’Aosta, rinviato poi per neve.
 
Ninni Corda ha caricato a dovere i suoi. “Dobbiamo prepararci al meglio – sottolinea -, perché quella con l’Alessandria è una sfida sentitissima, ancor più del derby con l’Entella. Abbiamo già vinto in Coppa Italia e campionato, ma sappiamo bene che loro sono una squadra di grandissimo valore. Siamo particolarmente contenti per i tanti tifosi che ci seguiranno: sarà fondamentale anche il loro apporto”.

Nel frattempo, ieri, a Savona, si è svolta la tappa dell’Integrity Tour (cui si riferiscono le foto), voluta dalla Lega Pro e curata dell’agenzia Sport Radar. Al centro il delicatissimo tema delle scommesse e dell’importanza di un codice etico.

“Un’iniziativa lodevole, proposta con intelligenza dal presidente Macalli e dal dottor Ghirelli – ha detto Corda -. Ci trova assolutamente concordi nell’affrontare temi, come peraltro anche il doping, che purtroppo sono di grandissima attualità. Siamo perfettamente allineati con la linea della Lega, in quanto il Savona cerca con forza di perseguire importanti risultati sportivi basandosi esclusivamente sull’ impegno e sulla professionalità dei suoi tesserati e sull’organizzazione societaria”.

“Fa bene la Lega a fare questi tour e a voler giustamente dare un’immagine di serietà e di pulizia – ha ribadito Francesco Quintavalla -. E’ importante che questo messaggio arrivi soprattutto ai tanti giovani che costituiscono il serbatoio naturale per il calcio di domani. Non guadagnano grosse cifre e potrebbero essere più portati a commettere atti illeciti. Invece bisogna aumentare da subito la loro cultura sportiva, facendo passare il messaggio che per ottenere grossi risultati ci vuole tanto impegno e comportamente eticamente ineccepibili. E’ sempre pericoloso, invece, cercare delle scorciatoie”.

Stefano Romasi, il più giovane allenatore del settore giovanile del Savona Fbc, ha dichiarato: “Argomenti interessanti. Non mi aspettavo che il fenomeno delle scommesse fosse così esteso, nè che il centro fosse in Asia, a Singapore. Mi ha colpito che si parli di interi campionati falsati: Sport Radar ci ha presentato il loro sistema ad hoc di monitoraggio dei vari incontri, molto preciso. Importante anche sapere le sanzioni a cui va incontro chi commette atti illeciti. Bisogna aumentare la cultura sportiva di chi gioca a calcio ed è giusto farlo partendo dai tanti giovani che allenano e giocano con grande passione”.

Fabio Teodoro, classe 1996, tra gli elementi più rappresentativi degli Allievi nazionali, la vede così: “Sinceramente non conoscevo gli argomenti trattati, ma ho ascoltato tutto con grandissima attenzione. Sono rimasto colpito a sapere che c’è chi scommette anche sulle nostra partite e sui campionati giovanili, facendolo dall’altra parte del mondo, dall’Asia. Ho recepito con forza il messaggio che quando entri nel giro non riesci più ad uscirne. Ed è importante sapere le sanzioni a cui si va incontro anche solo se sappiamo che qualcuno ha falsato una partita e non lo segnaliamo: dobbiamo essere tutti parte attiva del processo di prevenzione, anche noi giovanissimi”.