Spotorno. Circa 2000 metri quadri di area demaniale marittima occupati abusivamente da una ditta che vi manteneva un cantiere utilizzato per la manutenzione stradale. Sono stati scoperti dalla Capitaneria di porto, con indagini coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro. La zona è stata posta sotto sequestro.
Le indagini hanno visto impegnati congiuntamente i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Savona e della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di stanza a Savona.
L’area occupata, priva di recinzione, veniva utilizzata da una ditta come parcheggio di mezzi operativi e deposito di materiali destinati a manutenzione stradale. Sono stati sottoposti a sequestro, inoltre, alcuni moduli abitativi adibiti ad uffici e spogliatoi nonché circa 400 metri cubi di terre e rocce da scavo, nonché materiali qualificabili come rifiuti speciali, stoccati senza autorizzazione.
Nel corso del sopralluogo è stato richiesto il supporto dei vigili del fuoco che, intervenuti con proprio personale tecnico, hanno accertato pericolosi movimenti franosi, con conseguenti smottamenti sul fronte mare. Per motivi di sicurezza, poiché l’area era già stata interessata da più eventi franosi, che hanno trasportato in mare oltre 4000 metri cubi di materiale contenente terra e rifiuti, si è resa necessaria l’interdizione del transito pedonale sulla spiaggia antistante.
Al termine delle operazioni è stato deferito all’autorità giudiziaria, per il momento, un responsabile. Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi mirati ad appurare, oltre alla natura ed alla tipologia del materiale interrato, anche ulteriori responsabilità.





