Provincia. Presentare una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio con la precisazione che l’unica motivazione valida per tale gesto sarà solo quello di garantire la serenità all’organo collegiale. Questa è la decisione presa dalla maggioranza del Consiglio provinciale, riunitasi nella serata di ieri, congiuntamente allo stesso presidente Stefano Parodi, per analizzare la vicenda della sua condanna.
L’ex sindaco albissolese è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Genova sull’attività dell’imprenditore edile di Cogoleto Pietro Pesce. Secondo l’accusa, Parodi avrebbe ricevuto da Pesce, nel 2008, una mazzetta di 49 mila euro. Il politico, però, ha sempre respinto l’addebito.
“I consiglieri di Pdl e Lega Nord – spiega l’assessore Santiago Vacca – hanno espresso solidarietà a Parodi e, pur confermando la stima e la fiducia, hanno frapposto l’opportunità o meno di sottoporre il consiglio e l’amministrazione provinciale ad una strumentalizzazione e linciaggio mediatico. Per questa considerazione e con la comprensione di Parodi, la maggioranza ha optato per la mozione di sfiducia”.
La maggioranza ha invitato il presidente Parodi, al termine del suo incarico di garanzia, a mantenere il suo ruolo di consigliere provinciale.
