Economia

Fossati (Fli): “Rilanciare l’aeroporto Panero, ecco come”

Aeroporto Panero

Villanova d’Albenga. “L’aeroporto di Albenga ha caratteristiche tecniche ed autorizzazioni che lo rendono idoneo ad un traffico aereo che può rivolgersi, oltre che al trasporto merci, il quale segue regole proprie legate esclusivamente ai costi, a tre diversi settori: voli di linea, voli charter e business aviation”. Lo afferma Giuseppe Fossati capolista ligure di Futuro e Libertà alla Camera dei Deputati, che interviene in merito alle potenzialità dello scalo ingauno.

“Quanto ai voli di linea, indispensabili per rendere il Ponente meno isolato, seri studi ed approfondimenti di sostenibilità economica attestano che, dopo un paio di mesi di start up, il bacino di utenza è tale da garantire l’equilibrio economico di un volo Albenga-Roma per quattro giorni la settimana, con aerei di dimensioni medio-piccole”. “Ritengo quindi che si debba operare ed impegnarsi, tutti, per il ripristino di tale volo. La passata esperienza, oggetto anche di servizi televisive nazionali, è sostanzialmente venuta meno solo in quanto non rispondente alle effettive potenzialità del mercato. Quanto ai voli charter, già oggi Albenga può consentire l’atterraggio di aeromobili medio-grandi, per intendersi, da 120 passeggeri”.

“Non occorre alcun intervento sulla struttura o richiesta di autorizzazione alcuna: occorre solo che il territorio, inteso come operatori economici privati con il sostegno e la promozione degli enti locali, si organizzino per creare quella offerta turistica, di livello medio-alto, premessa per attirare voli charter di tali dimensioni. Voli charter possono atterrare già oggi ad Albenga, occorre lavorare per creare le condizioni affinché vi sia interesse a farlo”. “Per la business aviation (aerei privati, di compagnie private specializzate o aerotaxi, utilizzati da imprenditori o turisti facoltosi), di fatto vero “core business” oggi dell’aeroporto, occorre tener presente che, sebbene contratto per effetto della crisi economica, rappresenta il settore più remunerativo per l’aeroporto e potenzialmente espandibile in modo sensibile, ove l’Aeroporto ponga in essere una adeguata politica di marketing”.

“Da ultimo, occorre fare una riflessione sulla proposta, proveniente anche dalla neonata associazione FarePonente, di attivare presso l’aeroporto di Albenga di servizi di linea “low cost” che, di regola, utilizzano aeromobili di dimensioni non inferiori a 180 passeggeri. La proposta è suggestiva e, di per se, non irrealizzabile, atteso che esiste già un progetto, autorizzato dal punto di vista tecnico e dai costi non improponibili (circa 1,2 milioni di euro), che renderebbe a breve cantierabile un prolungamento della pista, in modo da renderla utilizzabile anche per tale tipologia di voli” conclude Giuseppe Fossati.