
Regione. Il consigliere regionale Maurizio Torterolo ha proposto un’interrogazione con risposta urgente alla Regione sulla paventata chiusura di diversi uffici postali. La questione attiene alla riorganizzazione che Poste Italiane che intenderebbero procedere alla soppressione di alcune sedi decentrate, soprattutto in piccoli comuni dell’entroterra.
Spiega Torterolo: “Voglio subito sgombrare il campo da un equivoco, l’interrogazione che ho presentato non ha nessun contenuto demagogico ma va, bensì, ad affrontare una problematica che a molti sembrerà marginale ma che per altrettanti è di fondamentale importanza. Ben sappiamo come i territori dell’interno della nostra regione vivono problematiche molto più complesse rispetto a quelle della costa e che, anche a causa di ciò, si stanno sempre più spopolando”.
“Piccoli Comuni come Tovo San Giacomo, Urbe, Sassello e meno piccoli come Quiliano o Varazze, in molti dei quali non è nemmeno presente un istituto bancario e dove, quindi, l’Ufficio Postale è l’unico in grado di fornire i servizi essenziali di risparmio che ogni persona ha e che diventano fondamentali per i pensionati. Si pensi ad un anziano di Urbe, o Sassello, magari per ragioni di età sprovvisto di patente, che riceve la propria pensione in Posta che sarà costretto a spostarsi nei paesi limitrofi. Per noi una banalità, per lui no” osserva Torterolo.
“Bisogna intendersi, giusto ho sbagliato che sia, gli uffici postali rappresentano per molti cittadini, soprattutto per i più anziani, un punto di riferimento, a volte addirittura inteso come presenza dello Stato anche se, tecnicamente, da molto non è più così – prosegue il consigliere regionale – Credo sinceramente che questa sia una delle occasione per battersi affinché un servizio essenziale non venga tolto”.
La risposta dell’assessore Barbagallo non ha mancato di condividere la problematica espressa da Torterolo. Spiega il rappresentante spezzino dell’esecutivo: “Sono in costante contatto con Poste Italiane visto che condivido l’importanza del problema e la necessità di mantenere sul territorio i servizi essenziali per i cittadini. Poste Italiane procederà alla chiusura, sul territorio nazionale, di 1156 sedi considerate, a torto, minori per ragioni di opportunità economica. Sono contento che dall’iniziale numero di 66 soppressioni in Liguria si sia scesi a 22. Proseguirò gli incontri con le Poste proprio per fa sì che l’impatto sulla popolazione di queste scelte sia il minore possibile, ovviamente nel rispetto dell’autonomia commerciale della società”.