
Albenga. Ci sono temi che non smettono mai di far discutere. Sono trascorsi quattro anni dal decesso di Eluana Englaro, la donna che, a seguito di un incidente stradale, ha vissuto in stato vegetativo per 17 anni, fino alla morte naturale sopraggiunta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale.
Ieri sera, nella trasmissione televisiva “Leader”, su Raitre, è intervenuto Beppino Englaro, padre di Eluana, rivendicando le sentenze che gli riconoscevano l’assoluta libertà di agire così come ha deciso nei confronti di sua figlia, il quale ha chiesto a Monti per quale motivo nelle sue liste fosse presente il dottor Gigli, persona che avrebbe fatto strenua opposizione a tale scelta.
Tra gli esponenti politici savonesi che già all’epoca intervenirono più volte sul tema ci fu Eraldo Ciangherotti, attuale assessore ai servizi sociali del Comune di Albenga. Nella tarda serata di ieri, sulla sua pagina Facebook, ha espresso in maniera eloquente il suo pensiero relativo a quanto stava andando in onda sul piccolo schermo: “Che schifo… Dopo qualche anno Beppino Englaro ancora strumentalizza la malattia di sua figlia per fare politica della propria pazzia”.
Il commento di Ciangherotti non è passato inosservato. Oltre ad aver collezionato 25 “mi piace”, ha avuto qualche commento di supporto. Pronte, però, sono arrivate osservazioni contrarie e il dibattito ha toccato anche la candidatura di Ilaria Cucchi, sorella del giovane morto in carcere.
Tra le persone che hanno letto la discussione c’è Livio Di Tullio, vice sindaco di Savona ed ex segretario provinciale del Partito democratico. Evidentemente infastidito dalle parole di Ciangherotti, non si è risparmiato un commento molto diretto: “Scusa Eraldo… mi sei pure simpatico, ma permetti… vaffanculo”.
Immediata la replica dell’assessore albenganese: “Livio, anche tu mi sei troppo simpatico anche se ti considero, io come tanti altri, un grande sfigato”. Un messaggio che si chiude con un’emoticon sorridente, che potrebbe essere letta come un sorriso per stemperare il dibattito, o al contrario, come uno scherno nei confronti dell’esponente del Pd savonese.
Nel frattempo la discussione nata dal messaggio di Ciangherotti prosegue, con diverse critiche argomentate da chi non lo ha gradito. Vedremo se nelle prossime ore altri esponenti politici locali lasceranno il proprio commento e se lo faranno in maniera altrettanto esplicita.