Ceriale. Si sarebbe dovuta celebrare questa mattina, davanti al giudice Fiorenza Giorgi, l’udienza preliminare per Giuseppe Cangemi, il settantatrenne di origini calabresi e residente a Ceriale, che deve rispondere dell’accusa di usura. Il procedimento però è stato rinviato al prossimo 29 maggio a causa di un impedimento dell’imputato che al momento è ricoverato in ospedale.
Secondo le indagini dei carabinieri di Albenga la vittima dell’episodio di usura è Salvatore Calì, il gelataio cerialese scomparso da casa nel maggio scorso (per poi farvi ritorno dopo qualche giorno) e che aveva tentato una disperata fuga proprio per salvarsi dal giro di strozzinaggio. Diecimila euro sarebbe stata la somma ricevuta in prestito, da restituire a un tasso di interesse pari al 50%, ben oltre il limite consentito dalla legge.
Gli accertamenti della guardia di finanza di Albenga avevano portato poi al sequestro di 250.000 euro, di quote societarie, denaro liquido, conti correnti e beni mobili, tutti riconducibili al pensionato calabrese, oltre alla denuncia di almeno un soggetto che ha favorito l’attività di Cangemi, collaborando nel tentativo di occultare i beni dell’arrestato.
Era stati il figlio di Calì, Elvis, a denunciare la situazione del padre attraverso un video realizzato dall’associazione “Sos Racket e Usura”, dando il via agli accertamenti che avevano portato all’arresto di Cangemi.
