Liguria. “La mia è una candidatura di servizio. Se scatta il seggio in Liguria è dei liguri”. Angelo Pollina, membro della direzione di Fli e secondo nella lista per la Camera, dopo Fini, precisa i termini della sua candidatura, anche per bloccare le polemiche sui cosidetti ‘paracadutati’ romani, che hanno indotto, nei giorni scorsi, i dirigenti genovesi del partito ad autosospendersi.
Nei giorni scorsi, il coordinatore provinciale di Genova, Giuseppe Murol, annunciando la autospensione dal partito sua e di altri dirigenti , aveva detto: “Non ne facciamo un problema di personalismi ma è difficile digerire scelte fatte dall’alto, senza che nessuno fosse stato consultato”.
Sul tema è tornato anche il coordinatore regionale, Enrico Nan, che ricorda le 5 presenze genovesi in lista anche se, puntualizza, la scelta di mettere Giuseppe Fossati, avvocato imperiese, al terzo posto, è stata dettata da necessità strategiche, per cercare voti nell’elettorato di centro destra imperiese. “Si tratta – ha sottolineato Nan – di una lista giovane con una grande attenzione alla società civile”. Il coordinatore, che ha annunciato la nomina di Federico Schenone a responsabile per la campagna elettorale di Genova, si dice, comunque, aperto al dialogo.
“Noi siamo aperti alla discussione – spiega Nan – ma bisogna entrare nello spirito di collaborazione. Anche io ho dovuto seguire le regole nazionali e, avendo fatto 3 mandati, non sono candidato. Bisogna, prima di tutto, mettere avanti gli interesse del partito prima delle proprie candidature. Mi auguro che ci sia collaborazione anche da chi non ha capito, o non ha voluto capire, le impostazioni date dai vertici nazionali del partito”.
