Cairo M. “La scuola tecnico-professionale di Cairo ha un livello adeguato alle richieste delle aziende del comprensorio ed è legata alla realtà produttiva locale”. Lo ha detto il sindaco di Cairo Fulvio Briano durante il convegno “Meccanica, la risposta alla crisi”, che si è svolto presso la sede Itis-Ipsia di Cairo Montenotte. L’attenzione è poi passata alla situazione industriale in corso. “Gli Enti Locali – ha detto Briano – si sforzano di creare le condizioni affinché le imprese restino sul territorio ed il territorio riesca ad attrarne di nuove. Negli ultimi 30 anni in Valbormida vi è stato un lungo processo di deindustrializzazione. Da qualche tempo a questa parte, però, si osservano segnali positivi. Mi riferisco ad esempio alla Noberasco che si installerà a Carcare. Si spera che a Cairo venga a produrre la Toshiba. Presto è previsto un incontro con il presidente della Toshiba International”.
L’avvocato Alessandro Berta dell’Unione Industriali ha fornito gli ultimi dati sulla realtà del comprensorio: “In Provincia di Savona – ha sostenuto il rappresentante dell’Unione Industriali – esistono 70 aziende meccaniche con 3500 addetti. In totale abbiamo 13mila occupati nel settore industriale. Dei 3500 addetti, 1300 sono diplomati tecnici. Ben oltre la metà dei 3500 sono laureati e diplomati tecnici allo stesso tempo”. L’avvocato Berta ha posto a tutti due domande. La prima: perché investire in Valbormida? La sua risposta non ha lasciato dubbi. “Per prima cosa qui c’è una forte attenzione degli Enti locali verso le aziende. Secondo, l’attitudine al lavoro. La produttività in Valbormida per addetto è alta, nei primi 10 posti in Italia”. Seconda domanda: perché la Toshiba vuole venire in zona? “Perché trova forza lavoro specializzata e la necessaria filiera di aziende. In Valbormida c’è l’humus favorevole”. Importante è stato un altro dato, fornito dall’avvocato Berta: “5 anni fa l’export delle nostre industrie fatturava 700 milioni di euro. Oggi vale 1,5 miliardi. Il che significa che le imprese hanno riorientato i loro mercati e costruito nuove clientele all’estero. Gli imprenditori hanno visto lontano”.
Il vice-sindaco di Cengio, Marenco, ha ringraziato per il ricordo del compianto sindaco Billia ed ha fatto il punto del polo della meccanica. “Ci sono stati degli intoppi – ha sottolineato Marenco, ma adesso le cose stanno iniziando ad andare avanti. Si spera di accorciare i tempi per la sua realizzazione”. Il sindaco di Millesimo Righello ha rimarcato che “uno dei suoi obiettivi del Polo è quello di creare una filiera corta tra le imprese”. L’ing. Mauro Fresia ha comunicato che presto verranno svolti i necessari collaudi.
L’ingegner Garbero della Demont ha parlato della realtà internazionale. “E’ in atto una vera rivoluzione a livello mondiale nel settore industriale. La velocità spasmodica dell’informazione condiziona i processi industriali. Se prima si aveva un problema ci si rivolgeva alle università. Ora i progettisti creano dei blog per trovare soluzioni. Serve entrare nell’ottica della competitività e del lavoro a livello globale. Dal locale al mondo, insomma. E’ necessario che i giovani portino la loro passione per arrivare all’eccellenza”.
Gli ingegneri Marco Bolla e Barbero della Simic hanno illustrato la commessa vinta dalla loro azienda. “I risultati – hanno sostenuto – sono venuti grazie agli investimenti nella ricerca fatti dall’azienda negli anni passati”. Andrea Castagnini della Movinter ha parlato della sua esperienza e di come sia cambiato il lavoro negli ultimi anni. “Sono mutati i cicli lavorativi. Si va verso la completa automatizzazione”, questa la sua conclusione.
Dopo alcune domande degli studenti ai presenti è iniziata la seconda sessione intitolata “Scuola – Mondo delle Imprese. Come andare oltre agli stages ed ai corsi di formazione. La manutenzione oggi”. Moderatori: Ing. Luigi Giamello e l’Ing. Roberto Berta.
L’ing. Franco Lolli ha spiegato cosa sono gli Its, gli istituti tecnici superiori, voluti dal Ministero della Pubblica Istruzione per ovviare alla mancanza di tecnici specializzati con competenze particolari. Di Its ce ne sono 59 in tutta Italia. Quello di Savona, dedicato all’energia, è partito già nello scorso anno scolastico. Il titolo Its equivale alla classificazione europea 5, ossia post diploma riconosciuto dall’UE. Il Prof. Manno ha illustrato quali sono le competenze necessarie per la nuova figura del manutentore e cosa in futuro vorranno le aziende dal personale con istruzione professionale. L’ing. Berta ha illustrato brevemente un esempio di collaborazione tra le aziende locali ed il nostro Istituto, già presentato in video conferenza a Verona al Salone “Job orienta” in rappresentanza della regione Liguria e a Modena al Convegno degli Istituti tecnico-professionali italiani. I lavori sono stati chiusi dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Genzianella Foresti.
