
Regione. Marco Scajola (Pdl) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dai consiglieri Roberto Bagnasco e Marco Melgrati (Pdl) sulla soglia Isee per l’accesso ai fondi del settore sociale.
Il consigliere ha ricordato che con la delibera del 28 settembre 2012 la Giunta ha ridotto il tetto di accesso al “Fondo di Solidarietà per le persone con gravi disabilità” da un ISEE individuale di 40 mila euro ad un ISEE individuale di 10 mila euro. Secondo il consigliere, l’abbassamento della soglia di ISEE individuale esclude dalla possibilità di beneficio una fetta consistente di persone, ricompresa nelle fasce dai 10.001 a 15.000 mila pari a 172 persone, cioè il 10,72%, e nella fascia dai 15.001 ai 20.000 mila, pari a 98 persone, cioè il 6,11%. Secondo Scajola si tratterebbe comunque di “redditi molto bassi” e rimarrebbero fuori dal fondo le persone ricomprese nelle fasce di reddito dai 20.001 ai 40.000 euro, quindi 167 persone che non potranno più beneficiare del Fondo di Solidarietà per le persone con gravi disabilità. “Le manovre di risparmio – ha aggiunto – non devono ricadere sulle fasce più deboli della popolazione, sia per condizione fisica che per reddito” e ha chiesto alla giunta se intenda modificare la delibera spostando la soglia di accesso ISEE individuale da 10.000 a 20.000 euro individuale.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche sociali, Lorena Rambaudi che ha fornito alcune indicazioni relative al Fondo, istituito dalla Regione Liguria per far fronte ad una norma nazionale che pone in capo alle famiglie una quota del pagamento relativo all’assistenza di persone con gravi disabilità in strutture residenziali o semiresidenziali. Il fondo, secondo quanto sottolineato dall’assessore, è stato istituito proprio per compensare quella quota. “Abbiamo sospeso l’efficacia della delibera della quale si parla nell’interrogazione – ha aggiunto Lorena Rambaudi – perché prima di tutto vogliamo avere i dati precisi relativi a tutte le famiglie di persone con gravi disabilità. C’è, infatti, un equivoco tra Isee familiare e personale. Quest’ultimo per legge non esiste. Abbiamo firmato, quindi, un protocollo con i Caf della Liguria che ci hanno dato piena disponibilità, anche con sportelli dedicati, per effettuare correttamente il conteggio dell’Isee familiare, quello a norma di legge, con l’estratto di ISEE individuale. Intanto a novembre abbiamo comunicato alle famiglie di non pagare la quota. Come detto, quando avremo un quadro preciso e potremo ragionare con dati concreti, sarà mia cura coinvolgere i capigruppo e ragionare su cosa fare per poter continuare il sostegno alle famiglie, evitando le iniquità”.
Ha replicato Roberto Bagnasco: “Questo lavoro è molto importante. E’ necessario tenere sospesa l’efficacia della delibera e attendere i risultati dell’accertamento”.