
Regione. No secco alla manovra della Regione Liguria che abbassa la soglia per la riduzione dell’Irpef ai redditi superiori a 27 mila. E’ il parere dei sindacati: secondo Cgil, Cisl e Uil colpisce ancora una volta i redditi più bassi.
“Noi suggeriamo da oltre un anno e mezzo strumenti che possano portare risparmi – ha sottolineato Cristina Balsano, Segretario Cisl USR Liguria, a margine della conferenza stampa per l’accordo sulla sanità – Ma continuiamo ad essere inascoltati”. Secondo i sindacati, la Regione potrebbe risparmiare attraverso altri meccanismi che, ad oggi, sono fuori controllo, a partire dagli affitti.
“Noi chiediamo di intervenire su altre voci di spesa – ha detto Lella Trotta, Segretario Confederale Uil – come quella degli affitti. La sede di Piazza De Ferrari costa ai cittadini 1,4 milioni l’anno, a cui si aggiungono le spese ordinarie e il pagamento delle spese straordinarie, per un totale di circa 3 milioni l’anno”.
“Da tempo paventavamo questo pericolo – ha aggiunto Giulia Stella, della segreteria regionale Cgil – Purtroppo è andata così. Ma questo è accaduto anche perché la gestione del sistema sanitario è ancora da modificare rispetto a sacche di inefficienza e di spreco”.