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Pier Luigi Bersani vince le primarie: è il candidato premier del centrosinistra

Bersani a cairo 2

Pier Luigi Bersani ha vinto le primarie di centrosinistra. Il segretario del Pd totalizza un risultato tondo che gli permette la piena legittimazione che lui voleva, con oltre il 60% dei consensi. Il voto in provincia di Savona riflette l’orientamento su base nazionale: 8270 voti per Bersani (62,3%) contro i 4923 per Renzi (37,6%).

Ma è a Genova (41.997 votanti) che il segretario del Pd trionfa con il 70% contro il 30% del sindaco fiorentino. In Liguria hanno votato 77.676 persone (85.800 al primo turno): Bersani ha ottenuto 50.902 voti, 8000 in più rispetto alla prima consultazione; Renzi 26.774, 1000 in meno. A La Spezia e a Imperia Bersani è al 60%.

“Sono proprio contento – è il commento del vicesindaco di Savona, Livio Di Tullio, bersaniano da sempre – Da domani inizierò a chiedere che si rispetti lo statuto del Pd negando a tutti coloro che da 15 anni siedono in Parlamento la deroga a ricandidarsi alle Elezioni politiche. A partire dalla Bindi. Io non sono per la rottamazione… sono per il rispetto delle regole che ci siamo dati”.

Alle 20,20 Matteo Renzi, arrivato al ballottaggio superando anche il leader di Sel Nichi Vendola, ammette con un tweet la sconfitta: “Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme”. Renzi non ha gridato ai brogli anche se per tutta la giornata i renziani hanno polemizzato per alcune difficoltà ai seggi.

Il popolo del centrosinistra candida premier Pier Luigi Bersani, dunque, con il 60,8% dei consensi a oltre metà dello spoglio dei voti. Lo sfidante esce, comunque, a testa alta, accreditato al momento di quasi il 40 per cento e con un pacchetto di voti che ora peseranno sugli equilibri futuri del Pd.