
Liguria. In Liguria migliora la raccolta differenziata dei rifiuti ma la regione non ha ancora raggiunto l’obiettivo del 45% previsto dalla legge. Lo rivela il rapporto sullo stato dell’ambiente illustrato oggi dall’assessore Renata Briano: “da alcuni ani la crescita della differenziata è su buoni livelli – ha spiegato – e avremo ulteriori miglioramenti nel 2013 quando si vedrano i primi effetti dell’aumento della ecotassa. E’ stata aumentata del 40% nel 2012 (da 10 a 14 euro a tonnellata) e spingerà i Comuni a ridurre la parte di rifiuti smaltiti in discarica per non pagare conti troppo salati.
La produzione dei rifiuti è scesa a 977.706 tonnellate, il risultato più basso degli ultimi 5 anni. Il miglior risultato é nel Savonese dove si arriva quasi al 32%, anche grazie all’azione di alcuni Comuni virtuosi come Garlenda a quota 75,44%, Noli a quota 72,81%, Villanova d’Albenga con il 64,07% di raccolta differenziata, Pietra Ligure con il 61,02%, Laigueglia (52,95%), Onzo (49,20%), Arnasco (58,59%). Nelle altre province superano l’obiettivo Camporosso in provincia di Imperia (54,61%) e Casarza Ligure in provincia di Genova (45,70%). Mentre la Provincia di Genova nel complesso supera il 30%. Tra i Comuni capoluogo di provincia il miglior risultato in termini di raccolta differenziata viene raggiunto dalla Spezia con il 35,27%, seguita da Genova con il 30,99%, Imperia (24,53%) e ultima Savona con il 21,85%.
Da evidenziare che tra i 9 Comuni che centrano l’obiettivo della raccolta differenziata, 6, tra cui Garlenda, hanno attivo nel proprio territorio comunale la raccolta domiciliare. In aumento anche i siti industriali bonificati che passano dai 14 nel 2006 agli attuali 69. Negli ultimi anni l’attività regionale si è concentrata sulla bonifica, attraverso lo stanziamento dal 2000 al 2010 di 15 milioni di euro.