Cairo. Pacifica protesta della Protezione Animali savonese contro i gestori della discarica della Filippa ed il Comune di Cairo Montenotte per i contributi erogati a tre associazione pesca-sportive cairesi. “Nell’ambito di una convenzione tra la discarica ed il Comune sono previsti contributi proporzionali a quanto smaltito, da erogare a società sportive della città. Il Comune, dimostrando scarsa sensibilità animalista, ma anche umana (poteva destinarli a croci o assistenza sociale), permette di dare quest’anno ben 1.500 euro a società che, a differenza di quelle vere, di sportivo non hanno proprio nulla” si legge in una nota.
“Scarsa sensibilità ecologica anche per i gestori della discarica; la pesca cosiddetta sportiva è infatti responsabile dei continui “ripopolamenti” di pesci provenienti da allevamenti e spesso “inquinati” da specie estranee, che hanno progressivamente sostituito la preziosa fauna fluviale originaria. Per consentire ai pescatori, per fortuna sempre di meno ed anziani, di pescare sempre e comunque, Provincia e Comuni autorizzano infatti rilasci di povere bestie destinate ad una morte dolorosa anche se silenziosa. Caso emblematico il lago di Osiglia in cui, malgrado sia un sito di importanza comunitaria e quindi con divieto di immissione di specie non autoctone, continuano ad essere liberati pesci d’allevamento per la gioia di una pesca consumistica fine a se stessa; la conseguenza è che in questo prezioso specchio d’acqua si trovano specie animali provenienti da tutto il mondo, come gli storioni ed i pesci gatto” conclude la nota della Protezione Animai savonese.
