
Alassio. “Al di là dell’apprezzamento personale del gruppo consiliare del Pdl nei confronti dell’avv. Marta Laguardia, rileviamo la impossibilità a procedere con il lavori del Consiglio di questa amministrazione Avogadro tenuta in piedi con l’appoggio determinante del Partito Democratico. L’aula vuota è l’immagine desolante, più significativa e iconografica del fallimento di un progetto politico-amministrativo, basato sulla demolizione di tutto quello che è stato fatto dalla precedente amministrazione di centro destra”. Così Marco Melgrati sul Consiglio comunale alassino, deserto per l’assenza di molti consiglieri.
“Non si può governare una città contro tutto e contro tutti, a colpi di scelte impopolari, quali per esempio la modifica della viabilità di via Dante, corso Europa e via Marconi, poi rimangiata a furor di popolo, o come lo spostamento del mercato in corso Europa, stoppato dal Tar, o come la inutile e dannosa pista ciclabile, che toglie 150 posti auto a rotazione in centro”.
“O le delibere “pericolose”, come quella del parcheggio del mercato coperto, approvate e poi revocate, delibere che avevano portato alla cacciata dell’assessore Franco Boggiano dalla maggioranza. O quelle assurde, come la rimozione della statua di Totò, e la sua ricollocazione, dopo gli interventi autorevoli di personaggi di livello nazionale, quali Renzo Arbore o il Sindaco di Napoli De Magistris, indignati, con conseguente sputtanamento mediatico nazionale, o ancora quella della negazione delle merendine e del cioccolato agli anziani assistiti dal Comune, o la chiusura del Pontile Bestoso per lavori durante tutta la stagione estiva” aggiunge il consigliere di minoranza del Pdl.
“A fronte di opere che hanno cambiato in meglio la città portate avanti dalla passata amministrazione di centro-destra come il Grand Hotel con il parcheggio sotterraneo a rotazione e il Centro Talassoterapico, il nuovo Poggiofiorito in proprietà, a costo zero per il Comune, il nuovo stadio Ferrando in erba sintetica, con le tribune per 2000 persone e 176 posti auto a rotazione pubblici, l’impianto sportivo di Loreto, l’apertura dell’Aurelia bis, l’ampliamento del Porto Luca Ferrari, le passeggiate, le ripavimentazioni e i sottoservizi di tutto il centro storico, cosa è stato fatto da questa amministrazione Avogadro? Nulla, il nulla più assoluto, anzi no, peggio! Si buttano via i soldi con la fallita inversione del senso di marcia di via Dante quando il Patto di Stabilità, alla ricognizione del 22 novembre, risultava sforato di oltre due milioni e cinquecento mila euro (2.500.000 euro); ma la giunta Comunale si è aumentata lo stipendio, mentre aumentava le rette della mensa e del trasporto scolastico…”.
“E alla favoletta della mancanza dei soldi, del buco di bilancio, del non raggiungimento del patto di stabilità (stante i regali di più di 2.000.000 euro della Regione) ormai non ci crede più nessuno. Tutta la città invece ha testato e provato con mano l’inadeguatezza di questo sindaco e di questa amministrazione, la sua incapacità amministrativa e quella dei suoi assessori e consiglieri, il pressappochismo, l’improvvisazione, il dilettantismo, il clientelismo, il nepotismo e a volte anche la mala fede, per non dire di peggio (ma questo lo dirà e lo ha già detto la magistratura)”.
“L’aula vuota di oggi è un segno di non ritorno. Rimane una sola opzione possibile: dimissioni, prima di trascinare ulteriormente la città nel baratro” conclude Melgrati.