
Liguria. “I 1.500 lavoratori liguri della sanità privata non possono lavorare di più ed essere pagati di meno, è l’ora di dire basta”: così il segretario della Funzione Pubblica Cgil di Genova Corrado Cavanna ha criticato il nuovo contratto collettivo nazionale, firmato da Cisl e Uil ma non da Cgil. Per protestare contro quella che ritengono un’ingiustizia, circa cento lavoratori si sono radunati in presidio oggi davanti alla Prefettura, bloccando la circolazione. Poi, in corteo, si sono trasferiti davanti alla sede della Regione Liguria.
L’accordo separato in Liguria riguarda strutture come: Don Orione, Chiossone, Cepim, Montallegro, San Camillo, Santo Bambino, Aism, 1.500 lavoratori liguri tra infermieri, tecnici della riabilitazione, educatori, animatori, operatori socio sanitari, ausiliari e addetti ai servizi.