
Varazze. Apre il nuovo Centro d’ascolto di Varazze che sarà inaugurato ufficialmente giovedì 6 dicembre alle 17. Tutte le parrocchie della cittadina rivierasca e del suo entroterra hanno organizzato questo servizio collegato alla Caritas diocesana che offre la possibilità di uno sportello di ascolto per le varie povertà e che distribuisce generi alimentari vestiario e che prende in carico situazioni di povertà.
Diventano così nove i cinque centri sul territorio dicoesano: cinque sono a Savona (via Mistrangelo 1, via Giusti 2, via Traversagni 6, via Untoria 5, e via Chiavella 1), uno ad Albissola Marina in via Grosso 61, uno a Cogoleto in piazza della Chiesa 9, uno a Finale Ligure in via Bernini 17 e uno appunto Varazze.
“Il criterio è quello seguito dalla Caritas, un modello che funziona in tante altre realtà – spiega il parroco di sant’Ambrogio don Claudio Doglio – siamo in così ‘in rete’ con gli altri centri d’ascolto e qui possiamo contare anche sulla San Vincenzo di Varazze che collabora con molti volontari”.
Due le sedi della nuova struttura con un ufficio in via Garassino 49, dietro la parrocchia di sant’Ambrogio, e un magazzino-centro distribuzione ospitato in un locale nella ex casa della Divina Provvidenza delle Figlie di N.S. Misericordia.
“Di fatto il servizio è già iniziato nei giorni scorsi, ma l’inaugurazione ufficiale avverrà giovedì 6 dicembre poiché vigilia di sant’Amborogio, così la nascita ufficiale proprio il giorno della festa patronale – prosegue don Doglio – voglio ricordare anche la collaborazione dei volontari salesiani del Vides: ci sono avvocati e psicologi che offrono in parallelo a noi un ulteriore tipo di assistenza su altri gravi problemi fornendo assistenza per problematiche psicologiche e giudiziari. Questo ufficio è vicino alla parrocchia di san Nazario”.
“Chi si rivolge al Centro d’ascolto esprime il suo problema e poi verrà orientato o a questo tipo di assistenza, o gli sarà fornito un buono per il ritiro dei prodotti al magazzino, oppure, in caso di necessità economiche sarà preso in carico dalla San Vincenzo – conclude don Claudio – ricordo anche che abbiamo tutti deciso di devolvere per le opere di carità le offerte raccolte durante la celebrazione dei funerali oltre ovviamente alle offerte specifiche”.
Dunque una nuova articolata struttura al servizio delle tante situazioni di difficoltà sul territorio. Nel 2011 sono state 2170 le persone che si sono rivolte ai centri della Diocesi, i quali hanno distribuito 97000 euro in aiuti economici per affitti e bollette, 9500 pacchi viveri, 31000 capi di abbigliamento.