Cronaca

Rapinatore seriale in manette, responsabile di almeno tre colpi. Colonnello Garau: “Soggetto pericoloso, impegno di tutti contro furti e rapine”

Savona. Non era dotato di una grande fantasia il rapinatore seriale incastrato dai carabinieri di Savona e responsabile di almeno tre colpi a danni di esercizi commerciali della città della torretta e Albissola Marina.

Il suo modus operandi non era molto originale e non cambiava praticamente mai: rapine veloci, con tanto di pistola in mano, con il volto coperto con un casco integrale, e poi via, a bordo di uno scooter. L’unica eccezione l’ha fatta il 14 settembre scorso, colpendo con la pistola la cassiera del supermercato “Gulliver” di Albissola Marina. Prima aveva agito per saccheggiare una ricevitoria di via Sormano, a Savona, e, dopo, un altro “Gulliver”, nella città della Torretta.

“L’indagine è iniziata il 7 settembre, a seguito della rapina nella ricevitoria in via Sormano, dove un rapinatore solitario, con tanto di pistola semi automatica e casco integrale, aveva fatto irruzione per portare via contanti e darsi alla fuga a bordo di uno scooter – spiega il capitano Francesco Bianco, comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri di Savona – Il 14 settembre, con le stesse modalità, ha saccheggiato il ‘Gulliver’ di Albissola con l’aggravante della violenza, avendo colpito con la pistola una cassiera. Il 19 settembre è stata la volta del ‘Gulliver’ via Doberti, a Savona”.

“Siamo riusciti a individuare lo scooter nero usato dal rapinatore e a seguirlo – continua il capitano Bianco – Poi, in un secondo momento l’uomo ha anche cambiato scooter, rubandolo, e, poco dopo, lo abbiamo fermato mentre si alllontanava da Savona in via Nazionale Piemonte, arrestandolo”.

L’uomo – Ivan Pavarino, 44 anni, senza fissa dimora e con precedenti specifici – era riuscito a sottrarre un bottino di 8 mila euro nel corso delle tre rapine messe a segno. I colpi portati a termine potrebbero essere anche di più ma, al momento, questi sono gli episodi accertati.

“E’ un’operazione molto importante perché ha permesso di mettere le manette a un soggetto pericoloso e con tendenze a essere violento, come dimostrato nel corso della rapina ad Albissola – ha aggiunto il tenente colonnello Giovanni Garau – Le indagini continuano e vogliamo rassicurare i cittadini sull’impegno delle forze dell’ordine per consegnare alla giustizia i responsabili di rapine e furti che stanno creando allarme sociale”.

Inoltre, indagando su Pavarino (che sarà interrogato domani mattina per la convalida dell’arresto), i carabinieri hanno arrestato anche uno spacciatore con cui l’uomo si incontrava spesso. Si tratta di Leonardo Macciardi, classe 1969, che, in casa, aveva 30 grammi di cocaina, alcune piantine di marijuana, una confezione di lattosio e bilancini di precisione.