
Liguria. “In qualità di responsabile regionale sanità di Italia dei valori e di presidente della commissione sanità della Regione Liguria, insieme al Capogruppo Marylin Fusco ed al consigliere Maruska Piredda incontrerò molto volentieri il 13 novembre presso il Consiglio regionale gli amici delle associazioni che sostengono i malati di diabete e la onlus per il diabete giovanile. Si tratta di una protesta nata sulla scia della preoccupazione per i futuri presidi per il monitoraggio della glicemia, che ha lo scopo di porre l’attenzione su una patologia cronica in crescita e che necessita per il trattamento e la prevenzione delle complicanze di un forte impegno dal punto di vista sanitario, mettendo in atto adeguate risposte”. Lo afferma in una nota Stefano Quaini.
“Abbiamo letto con attenzione il parere dei medici diabetologi liguri che in una lettera esprimono la propria preoccupazione su questo tema e pertanto siamo intenzionati a discutere eventuali proposte. Il Ministro Balduzzi ha sottolineato come l’Italia debba dotarsi di un efficace piano nazionale per il diabete ma nei fatti il Governo Monti sta manifestando una politica di tagli alla spesa che inciderà pesantemente sulla qualità dell’assistenza ai malati cronici.
“L’Idv ritiene che si debbano mettere in atto scelte, riguardanti presidi di così vitale importanza, che tengano in debito conto la qualità rispetto all’economicità, ciò con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio clinico in pazienti che per migliaia di volte nel corso di un solo anno devono ricorrere all’automonitoraggio glicemico mentre a ciò va aggiunta la sostituzione di più di sessantamila presidi,la cui tempistica ed organizzazione non sarà semplice. Ritengo inoltre indispensabile un salto legislativo adeguato, infatti da tempo lavoro ad una legge che tuteli i diritti e l’assistenza dei diabetici liguri, legge attualmente assente in Liguria e pertanto dopo un continuo confronto con le associazioni sto per presentare una proposta di legge che sarà un punto determinante per la lotta a questa insidiosa patologia” aggiunge ancora Quaini.
“E’ fondamentale per la Liguria dotarsi di una rete diabetologica adeguata, che elimini disomogeneità esistenti nelle varie Asl, costituita da un centro di riferimento e da una commissione diabetologica che avrà i compiti di coordinamento e di mantenimento di standard assistenziali e di prevenzione in linea con le più recenti linee guida scientifiche internazionali. Molti sono gli aspetti specifici ma il più importante è l’aspetto legato alla prevenzione delle complicanze, mentre la cura ed il trattamento di queste vanno impostati secondo un approccio multidisciplinare, che tenga conto anche dell’età dei soggetti trattati ed ad esempio metta in atto nuove impostazioni nell’approccio al diabetico in età scolare o all’insorgenza del diabete in fasce meno abbienti della popolazione o nei migranti. Una regia nuova che consenta di affrontare ogni singolo aspetto in maniera moderna e scientificamente avanzata, che di certo genererà risparmio al sistema sanitario, ma senza ledere alcun diritto fondamentale di cura” conclude.