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“La solita Savona… oppure Vendola”: tormentoni alla vigilia dell’incontro sotto la Torretta

vendola

Savona. Sono sbarcati a Savona i tormentoni della campagna elettorale di Nichi Vendola per le primarie del centro sinistra. In attesa del suo incontro di domani, ieri numerosi striscioni hanno colorato il capoluogo provinciale con gli slogan rappresentanti le proposte politiche e programmatiche di Vendola.

L’iniziativa ha avuto l’intenzione di comunicare alla cittadinanza le nuove linee guida che il governatore della Puglia intende portare agli alleati. La campagna estemporanea, che toccherà anche altri centri della provincia, ha sottolineato temi quali: l’affermazione dei diritti civili per tutti, la dignità del lavoro, l’urgenza di una profonda riqualificazione urbana e il rifiuto di un nuovo “governo tecnico”.

“I comitati savonesi hanno portato per la città la spinta al cambiamento, investendo su un rinnovamento dei linguaggi e delle tematiche – si legge in una nota – Siamo convinti che le proposte di Nichi Vendola e le linee guida da lui lanciate per il futuro del Paese possano essere la carta vincente per il rilancio dell’Italia, anche a livello territoriale. Crediamo che si possa sfuggire all’ottica dell’austerità a tutti i costi – soprattutto se questi costi gravano sugli strati più deboli della società – e pensiamo che altre scelte siano possibili, fiduciosi nell’impegno politico in prima linea dei cittadini e di un loro ritorno come veri protagonisti”.

Domani alle 19.30 Nichi Vendola incontrerà i savonesi presso la sala consiliare del Comune di Savona: sarà un momento in cui tutti potranno comprendere le caratteristiche della sua proposta e decidere se appoggiarlo nelle consultazioni primarie del centro sinistra che si svolgeranno domenica 25 novembre.

Le attività organizzate dai Comitati del savonese per Nichi Vendola inizieranno alle 17.30, con un aperitivo allietato dalla musica di Sergio Pennavaria. Nel corso della manifestazione sarà possibile firmare per l’adesione alla campagna referendaria sull’abolizione della recente “riforma” dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e per il disegno di legge di proposta popolare riguardante il reddito minimo garantito.
In serata riprenderà il suo viaggio, atteso a Genova presso il teatro Modena.