Economia

Giorgio Squinzi alla Bombardier di Vado: “Punta di diamante dell’industria ferroviaria, continuare sull’innovazione”

Vado Ligure. “Un piano industriale per il trasporto ferroviario”. E’ quanto ha chiesto Roberto Tazzioli, presidente e amministratore delegato di Bombardier Transportation Italy, al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in visita allo stabilimento di Vado Ligure della multinazionale leader mondiale nel trasporto aereo e ferroviario.

“Sono molto orgoglioso della visita del presidente Squinzi al nostro stabilimento ferroviario di Vado Ligure e per questo lo ringrazio”, ha dichiarato Tazzioli accogliendo Squinzi nel sito dove, da più di cento anni, si producono locomotive elettriche. “L’Italia -ha proseguito il numero uno di Bombardier – rappresenta il terzo mercato ferroviario europeo, ma si caratterizza per la totale assenza di una vera politica industriale del settore. Il quadro di regolazione del settore è instabile, manca una programmazione degli investimenti, i livelli di contribuzione pubblica al servizio di Trasporto Pubblico Locale sono inferiori del 20-30% rispetto a quelli dei principali paesi di riferimento (Francia e Germania, in primis)”.

Durante l’incontro, Tazzioli ha fatto riferimento ad un recente rapporto dello Studio Ambrosetti, che ha evidenziato come, a parità di corrispettivi pubblici (Ferrovie dello Stato rispetto ai competitor: SNCF o DB, ndr) si migliorerebbe la qualità del servizio offerto, sottraendo 575 mila viaggi in auto al giorno, vale a dire 138 milioni l’anno (considerando 240 giornate lavorative).

Tale calo di 13 8milioni di viaggi sottratti alla strada potrebbe tradursi ogni anno in oltre 350 milioni di euro di benefici per la riduzione dell’inquinamento, degli incidenti e del traffico.

“Bombardier – ha concluso Tazzioli – crede ed è pronta a scommettere sull’Italia perché lo stabilimento di Vado Ligure è importante e noi guardiamo a qualsiasi opportunità per aumentare l’attività dell’impianto. Ma il Governo deve garantire programmi di investimento e regole certe, senza le quali le aziende non sono in grado di fare programmazione.Occorre immediatamente cambiare rotta e ridare al settore ferroviario quell’importanza e quel ruolo che ha avuto nel passato e che ha saputo esprimere tra l’altro prodotti di eccellenza come, la locomotiva elettrica E464 per il trasporto passeggeri venduta a Trenitalia in 688 unità, o come il Frecciarossa 1000, il treno ad altissima velocità che stiamo costruendo insieme ad AnsaldoBreda”.

“Per me è un grande onore essere oggi in visita allo stabilimento di Vado Ligure della Bombardier, un’azienda che rappresenta la punta di diamante dell’industria ferroviaria a livello mondiale – ha dichiarato Squinzi – Credo sia anche motivo di orgoglio per l’Italia poter vantare la presenza di un così importante gruppo nel nostro Paese. Un gruppo che ha saputo fare della ricerca e dell’innovazione l’arma migliore per la sua crescita. Un’eccellenza che non può essere dispersa e per la quale è necessario creare tutte quelle condizioni di certezze e di riforme affinché possa continuare ad investire in Italia”.