Savona. C’è attesa per i riscontri del Ris sul delitto di via Niella. Tra poco gli inquirenti savonesi analizzeranno, a propria volta, i risultati sui campioni prelevati sulla salma di Rina Marrone. Si tratta di informazioni sicuramente preziose che potrebbero aggiungere elementi determinanti al quadro investigativo, dopo l’esame balistico sul colpo di pistola che ha bersagliato la testa dell’anziana con una traiettoria dal basso verso l’alto.
Come spesso accade nei casi di omicidio, potrebbero arrivare dati su eventuali frammenti di cute rinvenuti sotto le unghie della vittima: se l’orologiaia ha avuto una colluttazione con l’assassino, anche piccolissime particelle potrebbero svelare il Dna del responsabile.
Ci sono poi gli aspetti legati all’esame autoptico svolto dal medico legale Marco Canepa: oltre ai fori d’entrata e uscita del proiettile (quello d’entrata, in particolare, è indizio di un colpo sparato a bruciapelo), è stato individuato un ematoma vicino al sopracciglio sinistro, provocato forse dalla canna della pistola, appoggiata con violenza sulla fronte.
Gli investigatori incroceranno il tutto con le verifiche dei tabulati telefonici, dei movimenti bancari della vittima, nonché con le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte.





