Finale L. La Festa dell’Inquietudine come è noto si farà nonostante le gravi difficoltà che ricadono sulle finanze del Comune di Finale e degli Enti che compongono il comitato promotore: la macchina organizzativa si è messa in moto e l’evento sarà il 31 maggio e l’1-2 giugno 2013, con una sesta edizione all’insegna del tema “Virtù e Conoscenza”.
Tra le novità di quest’ anno un nuovo premio dedicato al grande scienziato Giorgio Gallesio, oltre alle celebrazioni di due grandi Inquieti: Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Verdi nelle ricorrenze delle loro nascite. E, come tutti gli anni, incontri, dibattiti, spettacoli, concerti, Inquietamente-progetti delle scuole, Inquietus Celebration, Inquieto dell’Anno…
“E’ dalla nascita del Circolo che usiamo l’esortazione dantesca “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza” dice lo storico presidente della manifestazione Elio Ferraris.
“Con questi versi abbiamo, più volte, qualificato la nostra Inquietudine. Lo abbiamo fatto perché abbiamo sempre sentito nostro quel desiderio “estremo” di conoscenza, quel bisogno umano di andare oltre il conosciuto, oltre il visibile, oltre i limiti, perfino, della propria semenza. Curiosamente, però, in oltre trecento iniziative, non abbiamo mai riflettuto a fondo su quel binomio e sul nesso che li lega. Lo vogliamo fare ora dedicandovi tre numeri de La Civetta ed una intera Festa dell’Inquietudine”.
“Cercheremo di ripercorrere l’Ulisse dantesco e le ragioni per cui il nostro massimo Poeta lo relega all’Inferno tra i consiglieri di frode, dopo averlo fatto inghiottire dal mare in tempesta. Sarà lo spunto per scavare nel tempo, oltre Dante e oltre a Omero, e nello spazio, oltre la nostra cultura, oltre la nostra etnia, per cercare di capire come virtù e conoscenza sono state elaborate, coniugate e vissute nelle diverse epoche e in contesti culturali diversi”.