Cronaca

Cani sfrattati a Pontinvrea, accordo tra Comune e “Noi Animali” per trovare un rifugio che li ospiti

Pontinvrea. Non c’è pace per i quattro cani di Pontinvrea che, a seguito della morte del loro padrone Jachi, sono rimasti senza casa. La soluzione sembrava vicina quando Vanni Oddera, il noto campione freestyle di motocross che vive nella cittadina valbormidese, aveva messo a disposizione di Stanlio, Olio, Franco e Ciccio il proprio appezzamento di terreno, ma, ad oggi, tutto è rimasto sulla carta.

“Colpa del vicinato – dice Cinzia Garsi che, prima tramite l’associazione Aina, e ora con la neo costituita “NoiAnimali Savona” (onlus con sede principale a Polverigi, in provincia di Ancona), si occupa dei quattro cani – che non pare non gradire in loco un recinto per i cani. Già da questo è ovvio dedurre che il popolo di Pontinvrea non ami molto gli animali”.

“Dopo tutte le diatribe e le email di protesta fatte giungere al sindaco Camiciottoli attraverso vari eventi creati su Facebook, circa la sorte dei cani, attualmente col prospetto di essere alla mercé di un nuovo lungo freddo inverno sul ciglio di una strada, devo dire che forse siamo giunti ad una conclusione logica – continua Garsi – Con la ‘NoiAnimali Savona’ ci siamo prefissi quel progetto che ci è stato impedito dall’Aina: abbiamo chiesto ufficialmente al sindaco di cederci i cani, allo scopo di recuperarli e iscriverli regolarmente all’anagrafe canina, sottoporli a profilassi e ospitarli a spese nostre, e di tutti gli aiuti che arriveranno sul fondo ad hoc che abbiamo istituito, in una pensione calda e accogliente, lontani dai pericoli della strada”.

Il fondo in questione è stato aperto presso il Banco Popolare Borghetto S. Spirito. Ecco i relativi dati: Noi Animali Onlus Savona – IBAN: IT52-Y-05034-49310-000000000093; causale obbligatoria “Fondo per i cani di Pontinvrea”.

“Il sindaco ha accettato la nostra richiesta – spiega Garsi – in settimana verrà ufficializzata la situazione. Quel che ci occorre adesso è la disponibilità di un rifugio in zona, pubblico o privato, che li accolga tutti e 4. Ci piacerebbe restassero nella loro zona, dove chiunque, privato o volontari che si sono occupati di loro, possano visitarli e magari portare pappe e altro in dono”.

“Sì – conferma il sindaco Camiciottoli – giovedì incontrerò l’associazione per concludere l’accordo e affidare ad essa i quattro cani di Jachi”.