Borghetto Santo Spirito. Ex oleificio, porticciolo turistico, castello Borelli e i lavori nella tratta al confine di Ceriale. Questi i temi al centro dell’incontro tra l’amministrazione di Borghetto, guidata dal sindaco Giovanni Gandolfo, ed il governatore regionale Claudio Burlando.
“Abbiamo esaminato un po’ di problemi che sono in dirittura di soluzione, a parte la questione dell’intervento urbanistico sul vecchio oleificio – riferisce Burlando – Il porticciolo rimane un approdo per piccole barche, soprattutto per i locali, e non ha volumi a terra fatta eccezione per gli spazi di servizio e tecnici: va in conferenza dei servizi a fine mese di novembre per essere poi completato. Per il depuratore è stato completato il collegamento con Ceriale, molto complicato per l’impatto sulla viabilità. A giorni parte il collegamento con Pietra, poi Borgio e una serie di Comuni della Val Maremola che vengono allacciati”.
“E’ praticamente concluso il lavoro urbanistico per recuperare il castello Borelli, che diventa una struttura ricettiva molto importante. Infine l’ambizione è quella di rimuovere l’oleificio da anni dismesso ed eliminare un degrado certo non piacevole. Non appena il Comune approverà il Puc, si potrà procedere anche l’ex oleificio” conclude Burlando.
La struttura fatiscente rimane la spina nel fianco della politica locale. Il Piano Urbanistico ne prevede la demolizione: “La potenzialità edificatoria conseguente alle demolizioni – si legge – dovrà essere realizzata in altre aree periferiche individuate dal Puc. Pertanto si rende necessaria la demolizione totale senza ricostruzione in sito degli edifici esistenti. Ciò comporta l’indennizzo, in altre parole la possibilità per i privati proprietari di poter ricostruire gli edifici demoliti in altre zone con adeguata compensazione in termini di nuova superficie utile”.
I volumi dovrebbero essere trasferiti in cinque lotti a monte sull’Aurelia. Spiega l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Parrinello: “Per quanto riguarda il Piano Urbanistico, siamo nella fase conclusiva, da portare in consiglio comunale in base alle osservazione. In questo contesto c’è il problema dell’ex oleificio Roveraro e dell’area che vogliamo recuperare alla città. Naturalmente ogni decisione sarà presa con il consenso della cittadinanza. L’ipotesi prevista dal Puc, con il trasferimento dei volumi con un premio del 28% in altre zone interne, non sembra appetibile per la proprietà. I privati ci chiedono di recuperare almeno una parte dei volumi in loco, anche per velocizzare l’operazione. Dovremo discutere su questa ipotesi e valutare un’operazione che architettonicamente sia consona alla città”.
Sugli altri temi oggetto del confronto con il presidente regionale, che da piazza Italia è stato accompagnato in un giro nella cittadina, l’assessore Parrinello aggiunge: “Grazie alla conferenza dei servizi convocata per il 28 novembre c’è la possibilità di riprendere i lavori del porto. Mentre per quanto riguarda i lavori eseguiti per la depurazione, il prezzo che abbiamo pagato per il depuratore consortile non ha visto vantaggi; questa primavera faremo sentire la nostra voce. C’è poi la questione della passerella che si interrompe all’altezza del Capo: dobbiamo trovare il modo per completarla sino a Ceriale”.
Infine il castello, sulla cui riqualificazione non ci sono ancora date certe: “Castello Borelli è un’idea progettuale con destinazione urbanistica approvata. C’è in ballo una discussione con l’Anas per considerare l’accesso all’area. Una riunione con la Sovrintendenza è già stata effettuata” conclude Parrinello.





