
Albenga. “I dinosauri non vogliono farlo sapere ma c’è ancora tempo per registrarsi su www.domenicavoto.it e votare Matteo Renzi. Domenica prossima, anche ad Albenga, si torna a votare per le Primarie del centro sinistra. Al ballottaggio, la sfida tra il Sindaco Matteo Renzi e il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Oggetto della contesa è principalmente anche far uscire dalla politica quei “dinosauri”, protagonisti da troppi decenni, che frenano l’evoluzione dell’Italia, impedendone ogni progresso economico, sociale e culturale. È perquesto che liberarsi di loro, in un colpo solo, è un bene non soltanto per il centro sinistra, ma anche per ogni altro schieramento. Ecco perché la cosa di fatto riguarda chiunque sia interessato alla democrazia nel nostro Paese. Tutto ciò non piace solo a chi alza barricate per difendere un’oligarchia secolare. C’è bisogno di forze nuove, innovative e moderne per proporre e perseguire un programma politico incentrato sulla diminuzione delle tasse e l’uscita dalla crisi economica che attanaglia l’Italia. Riforme e modernizzazione del Paese possono passare solo attraverso persone giovani, anagraficamente e di mentalità, non mestieranti della politica datati e incatenati, espressione di una classe dirigente preistorica. Per questa ragione bisogna avere il coraggio di osare. Di votare Matteo Renzi. Anche chi aveva scelto un altro candidato o proprio non aveva votato al primo turno di domenica scorsa”. Queste le parole dell’assessore comunale di Albenga Eraldo Ciangherotti.
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“Domenica prossima, poi, tutti al seggio, in via Cavour 44, per votare Matteo Renzi. Si arrabbieranno i vecchi dirigenti dinosauri, incollati alle loro poltrone? Faranno ostruzionismo per non ammettere gente al voto? Non importa. Bisogna esercitare il voto secondo coscienza sino a chiamare le Forze dell’Ordine, se non si accede alla cabina elettorale. Matteo Renzi merita fiducia proprio per la sua faccia nuova, per il suo coraggio di essersi schierato contro l’establishment che ha portato l’Italia a rotoli, perché il futuro è dei giovani liberati dalle vecchie logiche di partito. Pensateci bene e datemi retta, le Primarie per un galantuomo non hanno colore, sono di tutti e per tutti. Se per qualche legittimo motivo di salute (non è necessario essere stati ricoverati in ospedale!) o per impedimento di natura personale tra cui evidentemente anche di natura familiare (accudire un figlio o un partente anziano) non si è potuti andare a votare, bisogna muoversi e chiedere l’ammissione al voto online. È uno sforzo per il bene comune, il bene dell’Italia…” conclude Ciangherotti.