Alassio. “Francamente siamo senza parole di fronte alle affermazioni del sindaco che addirittura ci definisce scappati di casa…Un sindaco davvero poco educato e che ha dimostrato scarso rispetto per i suoi cittadini, che non ha saputo ascoltare le lamentele delle categorie per il cambio di senso in via Dante”. Così Giovanni Stalla, commerciante di via Marconi ad Alassio che, a nome del gruppetto di cittadini che ha bloccato simbolicamente la centrale via alassina, ha replicato al primo cittadino.
“C’è una forte situazione di caos con diversi disagi, che riguardano anche le attività commerciali. Avogadro, che già si fa fatica a trovare, anziché insultare i cittadini farebbe meglio a preoccuparsi di loro e della sua città, come un vero amministratore pubblico” aggiunge il commerciante alassino.
Intanto continua la raccolta firme non solo contro l’inversione di via Dante, via Marconi e Corso Europa, ma anche contro la pista ciclabile che toglierebbe 150 posti auto a rotazione in centro e, con un apposito modulo, contro lo spostamento del mercato in Corso Europa.
“Come tutti ormai sanno, l’unico scappato di casa ufficiale è lui…, le persone che sono scese in strada, con la pioggia battente, anche se in pochi, con il passaparola, senza organizzazione particolare, perché esasperati da una scelta illogica, irrazionale e soprattutto non suffragata da basi scientifiche, lo hanno fatto perché questa pazzia danneggia le attività commerciali Loro e quelle di tutta la città, altro che scappati di casa…” rincara la dose l’ex sindaco e consigliere di minoranza Marco Melgrati (Pdl).
“E se la soluzione scelta dopo la sollevazione popolare sarà quella di invertire nuovamente il senso di marcia di via Dante e via Marconi, e lasciare come adesso corso Europa (come rumors di palazzo fanno preconizzare) andando ad intasare la mini-rotonda di via Diaz, mantenendo la pista ciclabile e lo spostamento del mercato del sabato, la soluzione sarà quasi peggio del problema attuale…” conclude Melgrati.







