Savona. “In questi giorni si sono susseguite numerose dichiarazioni dei vari esponenti della sinistra locale, ad esempio Quaini, Miceli e Vazio e alleati come Pizzorno. Tutti questi esponenti dei partiti si vantano nei loro interventi di aver giocato ruoli da ‘protagonisti’ nella partita al massacro del piano di riordino dalla Asl 2, che prevederà, per fare alcuni esempi non esaustivi: che i Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte si riducano ad un primo intervento quindi con evidente perdita di competenze, che la chirurgia del professor Falchero all’Ospedale di Albenga scompaia e i suoi collaboratori vengano ricollocati anche in unità operative non chirurgiche con ovvia perdita di competenze e professionalità, che la chirurgia vertebrale di Pietra Ligure scompaia che era fiore all’occhiello della Asl, che la pediatria di Santa Corona scompaia, che la gastroenterologia dell’ospedale San Paolo di Savona, creata e portata a livelli altissimi dal professor Menardo e suoi collaboratori scompaia, che i posti letto per malati acuti si riducano di oltre cento unità, eccetera”.
E’ la posizione di Matteo Debenedetti, consigliere del Pdl di Vado e coordinatore a Savona del partito di centrodestra. “Detto questo – prosegue – mi permetto di far presente agli elettori di questi politici di annotare queste posizioni e verificare se, quando purtroppo inizieranno i problemi e la gente si mobiliterà per il dissenso, gli stessi continueranno a sostenerle oppure se cercheranno di smarcarsi il più silenziosamente e velocemente possibile, come di solito accade alla sinistra, vedi ad esempio questione della centrale a Vado”.
“Mi auguro sinceramente che questi ‘protagonisti’ siano stati ‘costretti’ politicamente, come consuetudine delle ‘sinistre’, a compiacere chi ha preso le decisioni e quindi ad uscire sui media per cercare di dar forza a posizioni assolutamente impopolari e insostenibili” conclude Debenedetti.