
Genova. Sono tre i pullman in arrivo a Genova dal Savonese. A bordo pensionati e “addetti ai lavori” che hanno raggiunto in questi minuti piazza De Ferrari per protestare innanzitutto contro i tagli alla sanità pubblica.
Ad unirsi al presidio riunitosi ai piedi del palazzo della Regione, c’è anche Fulvia Veirana della Funzione Pubblica Cgil Savona. Il grido d’allarme è “salvate la sanità pubblica” che, secondo la rappresentante dei lavoratori del comparto, è sempre più sacrificata a favore di quella privata e di quei centri-salute che stanno spuntando qua e là nel Savonese.
“In alcune parti della nostra Liguria, il sistema sanitario è a rischio perché, anziché aver scelto di ricostruire la sanità dando vita a ‘punti’ dove gli utenti potessero essere accolti nel sistema sanitario pubblico, si è ricorso all’affidamento dei servizi ai privati, e a quei centri di assitenza medica associata che vanno però a scardinare la unicità del servizio sanitario. Non vediamo un quadro di insieme e un piano preciso per il settore, ed è ora che la Regione agisca” dice Veirana.
“Non ci è piaciuto il piano di riorganizzazione presentato in questi mesi e neanche il fatto che non sia stato possibile discutere gli interventi di riposizionamento del sistema sanitario – prosegue Veirana – L’Asl2 ha iniziato ad attuare una riduzione dei posti letto a prescindere dalla votazione del documento da parte della giunta, sono già avvenuti numerosi trasferimenti di lavoratori e nulla è stato fatto per rimpiazzare i posti letto tolti rispetto alla creazione di servizi territoriali. Infine, non ci sono investimenti sui lavoratori, con una carenza di organico che resta spaventosa”.