
Genova. Il Governo Monti ed i suoi tagli allo stato sociale, ma anche la Regione Liguria che a loro parere avrebbe potuto, ma non lo ha fatto, gestire meglio la difficile situazione. Sono questi i soggetti nel mirino dei pensionati liguri scesi in piazza per manifestare questa mattina a Genova.
“Vogliamo – spiega Anna Giacobbe, segretario generale Spi Cgil Liguria – difendere la sanità pubblica e che la Regione modifichi le sue decisioni. E’ vero che ci sono i tagli nazionali e che sono particolarmente pesanti non solo sulla sanità, ma anche sui fondi per la non autosufficienza e sulle politiche sociali. Ma è anche vero che la Regione Liguria deve fare cose diverse per mantenere un sistema che regge: deve sviluppare seriamente i servizi territoriali e tenere gli anziani fuori dagli ospedali perchè a casa loro, seguiti e assistiti, stanno meglio e costano anche meno”.
“Riteniamo – continua Sergio Migliorini, segretatio generale Cisl Liguria – che al di là dei tagli del Governo la Regione Liguria non abbia operato come avrebbe potuto per razionalizzare i servizi ed evitare ulteriori sforbiciate. Siamo in assenza di un piano sanitario complessivo e siamo in assenza di linee chiare sui servizi di tutela sociale”.
Dalla manifestazione vengono lanciate anche due idee a costo zero per migliorare la situzione della sanità in Liguria: “Si potrebbero mettere insieme le risorse che si spendono nelle residenze e a domicilio per i non autosuficienti per fare in modo di spendere meglio i fondi già utilizzati. E poi si possono liberare posti letto dando agli anziani servizi migliori e per peridodi più lunghi da parte dei medici di medicina generale. I medici devono collaborare: è una sfida a cui vanno assolutamente chiamati”.