Murialdo. Nel corso del Consiglio Comunale che si è svolto nella serata di martedì scorso si è affrontato l’approvazione del Regolamento IMU e della determinazione delle aliquote per il Comune di Murialdo.
“Il gruppo consigliare di Minoranza ‘Per Murialdo’ – si legge in una nota – aveva già manifestato in una passata riunione del Consiglio Comunale la propria contrarietà all’istituzione di questa nuova tassa, ritenendola fortemente iniqua, e ci siamo ritrovati ad approvare un regolamento per la sua applicazione che conferma ulteriormente, se mai ce ne fosse stato bisogno, le caratteristiche vessatorie di questo ennesimo balzello”.
“Questa legge emanata da un Governo di nominati, appoggiata dai partiti maggiori che non hanno trovato di meglio che affidare ad un Presidente del Consiglio a sua volta nominato, e ribadiamo non eletto, il lavoro sporco di spogliare gli Italiani del bene rifugio per antonomasia, frutto del sacrificio di intere generazioni che hanno creduto di poter mettere un tetto sopra la propria testa e sopra quella dei propri figli. Tutto questo in un momento di sacrifici che hanno come controparte le denunce delle vergognose, anzi, scandalose abitudini della casta dei politici che vivono senza privarsi di nulla e spendendo a piene mani il denaro pubblico frutto di tassazioni esasperate”.
“Inutile sottolineare che è del tutto sorprendente una tassa imposta senza che fosse approvata l’aliquota e definita, per di più, a posteriori. Avevamo invitato il Consiglio Comunale di Murialdo a non applicare questa tassa, ed era possibile aumentando le detrazioni, almeno sulla prima casa, fino a pareggiare l’imposta, ma avremmo preferito che i sindaci rassegnassero in massa le dimissioni per costringere lo Stato a fare direttamente quello che vuole costringere le amministrazioni locali, ed in particolare il sindaco, a fare: l’esattore per conto terzi”.
“Lo Stato non ha il coraggio di imporre direttamente questa tassa, ma vuole che chi è a contatto con la popolazione e che conosce le difficoltà oggettive dei pensionati, dei cassaintegrati, delle famiglie tutte, debba imporre una tassa che colpisce e aggrava le condizioni delle famiglie nell’unico bene che garantisce di non dover andare a dormire sotto i ponti. Per questi ed altri motivi il Gruppo Consigliare di Minoranza ha votato contro ad un regolamento di una tassa che ritiene iniqua nella sua impostazione e nei suoi effetti e che sta già causando gravi danni, in uno dei settori trainanti della nostra economia, affossando un indotto che è parte importante ed essenziale di quella ripresa che in questo modo non è certamente, come dice il Presidente del Consiglio dei Ministri, in fondo al tunnel. Non riteniamo etico e giustificato che per prelevare 10 miliardi di tasse sulle abitazioni che, ricordiamolo, hanno già pagato sui terreni, sui componenti edili per costruirle, sull’impiantistica idraulica ed elettrica, sulle rifiniture, sugli oneri edilizi, sulle utenze, sulle tasse di successione, si crei una perdita di decine di miliardi, diretta e sull’indotto, affossando l’economia dell’intera Nazione”.
Gruppo “Per Murialdo”
Marco Ghisolfo