
Liguria. “La Regione non ha competenza diretta in materia di tasse e aliquote imu. C’è la piena podestà dei Comuni. Questo non significa che non si debba considerare il problema. La Regione nella sua pianificazione che sta portando in attuazione per il 2013 e 2015, ha messo in campo misure per sostenere le strutture. E’ stato approvato di recente un fondo di rotazione per sostenere investimenti di qualità. E’ previsto un tasso dell’1 per cento per dieci anni”. Lo ha detto l’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri rispondendo ad una interrogazione sull’Imu per gli alberghi presentata dal consigliere regionale della Lega Nord Edoardo Rixi.
L’assessore è quindi sceso nel dettaglio della questione Imu: “Si sta creando un piano strategico nazionale. A breve ci sarà un incontro con il ministro competente. Noi abbiamo già posto una questione, sulla quale insisteremo: l’Imu deve essere deducibile. Inoltre l’immobile che ospita la struttura, deve essere considerato un bene strumentale e, quindi, il tetto massimo di aliquota deve essere fissato a livello nazionale”.
Il consigliere ha denunciato che l’introduzione dell’Imu ha posto in evidenza “il pesante aggravio che tale imposta pone per gli immobili strumentali, utilizzati, cioè, per l’esercizio di un’attività di impresa o di lavoro autonomo e, a fronte di questo onere così rilevante, si pone nuovamente il problema dell’indeducibilità dell’Imu nella determinazione del reddito delle attività economiche”. Secondo Rixi, “non valutare nel calcolo della base imponibile un onere così importante significa violare il principio di capacità contributiva, facendo pagare le imposte sul reddito anche quando il reddito non esiste” e ha ricordato che il Governo Monti ha notevolmente modificato l’Imu agli alberghi ed alle attività economiche, in quanto l’aumento delle rendite catastali, unito alla grande variabilità delle aliquote dal 4 al 10,6 per mille incide significativamente sui bilanci degli alberghi visto l’elevato valore catastale (la media della tassazione Imu degli alberghi in Italia è di 14.542 euro per albergo e di 460 euro per camera) e che non c’è differenza tra alberghi aperti tre mesi o tutto l’anno, anzi spesso quelli aperti stagionalmente vengono penalizzati con aliquote più alte.
Rixi, pur riconoscendo la buona volontà dell’assessore, ha ribadito che, intanto, quest’anno un albergo ligure pagherà mediamente quasi quindicimila euro in più, rispetto a quanto pagava di tasse lo scorso anno, pari a circa 460 euro a camera.