
Savona. “E’ una finta chiusura della pesca nelle acque interne quella che avverrà domani in provincia di Savona”: lo afferma la Protezione Animali savonese cui non piace la disposizione della Provincia che disciplina il fermo pesca invernale nei torrenti e laghi, perché il divieto sarebbe pieno di “buchi”, come il permesso di pesca concesso ad oltranza nei laghi di Osiglia, Antenna, Anselma e San Giuseppe.
“Inoltre – dicono i volontari – anche il ‘no kill’, consentito in molti tratti delle Bormide e del Centa si sta rivelando, come provano diversi studi universitari, una pratica comunque crudele, per l’alta mortalità e sofferenza che provoca nei pesci
liberati immediatamente dopo la cattura”.
L’Enpa esprime infine viva protesta per la possibilità di pescare l’anguilla in alcuni tratti dei torrenti Teiro, Neva ed Arroscia. “Questo affascinante animale è ovunque in via di estinzione e l’Unione Europea ha varato provvedimenti fortemente restrittivi per la sua ricostituzione, dopo che l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) l’ha inserita nella lista rossa delle specie gravemente minacciate, cioè prossima all’estinzione. Le principali cause della rarefazione infatti non stanno nell’inquinamento (a cui l’anguilla è poco sensibile) ma nell’eccessivo sforzo di pesca, sia degli adulti che del novellame a scopo di ripopolamento delle valli da pesca. In inverno infatti inizia la migrazione verso il mar dei Sargassi, al largo degli Stati Uniti, unico posto dove avviene la riproduzione” concludono i volontari Enpa.