Savona. E’ stato inaugurato questa mattina presso la sede della Confcommercio di Savona il convegno L’innovazione oltre la crisi – Viaggio nelle nuove tecnologie – Esperienze concrete”. L’iniziativa proseguirà anche domani, mercoledì 24 ottobre.Tra le novità per il commercio savonese la vetrina interattiva, il tavolo touchscreen e molto altro, con ogni operatore che potrà confrontarsi direttamente con le nuove tecnologie ed avere consulenza dai tecnici.
“L’innovazione aiuta senz’altro. Innovazione vuol dire cambiare e avere la volontà di capire che cosa serve per rinnovarsi e stare al passo con i tempi: non possiamo pensare di tornare come prima, ma bisogna cambiare a livello tecnologico e a livello di atteggiamento” afferma il presidente provinciale della Confcommercio Vincenzo Bertino.
Le parole d’ordine devono essere: attingere da altre esperienze che funzionano, plasmarle rispetto alle proprie esigenze e provare ad investire, nonostante il momento difficile. “Investire vuol dire creare reddito e posti di lavoro, con ritorni in termini di capacità competitiva e produttiva rispetto al mercato” aggiunge Bertino.
“Il commercio savonese sta vivendo senz’altro una situazione complessa e di cambiamento. Il saldo aperture/chiusure di nuove attività è in parità, però registriamo chiusure di realtà davvero importanti ed altre dobbiamo aspettarcele a breve. Per quelli che hanno deciso di tirare i remi in barca non possiamo fare nulla. A chi vuole aprire diciamo: senza ricerca e tanta formazione non si può andare da nessuna parte” sottolinea ancora Bertino.
A margine del convegno il presidente provinciale della Confcommercio rilancia il tema della lotta serrata alla contraffazione dei prodotti e alla loro vendita, un reato che danneggia pesantemente il commercio regolare, con pesanti ripercussioni nel savonese e nelle riviere in particolare nei mesi estivi: “Voglio dare anche un altro messaggio: i dati ci dicono che, se in Italia non ci fosse il fenomeno della contraffazione, noi avremmo 80 mila posti di lavoro in più e non avremmo tolto il lavoro a tante persone per bene. Quando compriamo un prodotto contraffatto compiamo veramente tanti disastri e il primo riguarda i posti di lavoro, oltre al rischio di acquistare merce pericolosa anche per la nostra salute. Nel savonese le forze dell’ordine hanno cercato di contenere il fenomeno, ma è il consumatore al quale ci rivolgiamo per responsabilizzarlo e sensibilizzarlo” conclude.









