Carcare. La definizione “gratta culo” svolazza nell’aria all’interno della sala consiliare carcarese dove, ieri sera, si è votata la sfiducia al sindaco Franco Bologna. Gli interpellati confidano che l’ormai ex primo cittadino non si rivolgesse a loro, eppure quella descrizione ha bersagli ben precisi.
Come non pensare all’intenzione di colpire chi, come l’ex vice Legario, ha contribuito per primo al “risiko” che ha portato alla caduta di Bologna: “Gratta culo? Spero non fosse riferito a me. Ho espresso la mia vicinanza umana a Franco e posso dire che il mio comportamento è stato sempre molto corretto durante lo svolgimento del mio mandato. Purtroppo questa situazione era inevitabile dal punto di vista amministrativo. Mi è stato chiesto, dopo le dimissioni, di cambiare idea, ma oggettivamente non era possibile tornare indietro. E’ stata una scelta dolorosa, perché con Franco abbiamo condiviso un percorso politico e umano di anni e anni, ma credo che Carcare avesse bisogno di andare avanti. Per quanto concerne le future elezioni posso solo dire che il mio impegno politico per Carcare di certo non è concluso”.
La questione dei presunti “gratta culi” fa il giro del consiglio comunale: “Non ho idea a chi fosse rivolto – dice l’ex sindaco Nicolini (Pd) che, per 20 anni, ha amministrato il paese della Valbormida – Io come ex sindaco posso dire che ho fatto la stessa esperienza di Bologna: ho avuto occasione di conoscere tanti amici e altre persone meno amiche. Si incontra un po’ di tutto insomma. Questa è comunque una giornata triste perché anche per me, che sono all’opposizione da tre anni, non è facile pensare a questo momento delicato per la comunità. Sono comunque certa che con le elezioni il paese potrà rinascere. In ogni caso questa è stata la mia ultima seduta in consiglio comunale dopo ben 32 anni. Farò la pensionata felice”.
“Sono dispiaciuto a livello umano perché Franco è un amico, però quando si parla di amministrazione e politica ognuno deve fare le sue scelte. E’ giusto andare a votare” è il commento di Rodolfo Mirri (“Carcare futuro”).





