Milano. La guardia di finanza ha individuato e arrestato Roberto Di Cursi, 48 anni, amministratore di fatto della società Finpor di Celle Ligure per i reati di bancarotta, falso ideologico e materiale nonchè sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
L’uomo si era reso latitante all’estero, ma oggi il suo tentativo di sfuggire alla cattura si è arenato all’aeroporto di Malpensa: ad attenderlo, appena sbarcato da un aereo proveniente da Praga, c’erano i militari del nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle savonesi. I militari hanno così eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Fiorenza Giorgi.
Le indagini, coordinate e dirette dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, iniziate nel 2008, fanno seguito all’arresto di Alessandro Porro avvenuto il 6 luglio scorso. In quell’occasione l’arresto del commercialista di Albisola Superiore aveva permesso di portare alla luce un ingegnoso meccanismo truffaldino attraverso il quale l’arrestato, unitamente al socio Di Cursi, si era appropriato di oltre 3 milioni di euro a danno dell’erario e di numerosi imprenditori, tanto che la Finpor era stata dichiarata fallita.
Nell’indagine era rimasto coinvolto anche il notaio Domenico Manuti di Varazze, nei cui confronti il 13 luglio scorso era stata notificata un’ordinanza interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale con la conseguente apposizione dei sigilli allo studio notarile.
Il coinvolgimento di Di Cursi, amministratore di fatto della Finpor, era già noto agli investigatori, ma i successivi approfondimenti seguiti all’arresto di Porro, hanno permesso di chiarire alcuni aspetti della vicenda tali che anche nei suoi confronti, nel mese di agosto, era stato emessa un’ordinanza di custodia cautelare.