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Albenga, “disorganizzazione” in biblioteca

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Albenga. “Da sempre la biblioteca comunale in una città degna di questo nome dovrebbe rappresentare un luogo di apprendimento culturale e crescita sociale. La biblioteca di Albenga, oggi, purtroppo presenta carenze organizzative indegne del nome di una città moderna simbolo di storia e di cultura” a dirlo è Iuri Patrone, esponente del Pd ingauno.

“Molte sono le proteste di studenti che non riescono a coordinare gli orari di apertura della biblioteca comunale con le loro esigenze di studio e apprendimento (apertura pomeridiana dalle 15,00 alle 17,45; lunedi pomeriggio chiuso, sabato e domenica chiuso) trovandosi costretti a migrare ad Alassio con evidenti costi di spostamento, parcheggio e pranzo. Forse sarebbero da considerare le politiche sulla scuola di Matteo Renzi, candidato alle primarie del Pd, volte ad ottenere una modernizzazione degli strumenti di apprendimento attraverso l’istituzione di reti Internet e di libri elettronici, e, oltre a potenziare il personale aumentando gli orari pomeridiani almeno sino alle 19,30, fornire la biblioteca comunale di strumenti ormai indispensabili quali postazioni On line per ricerche e scambi culturali o più semplicemente una rete WI-FI”.

“Gli assessori del comune di Albenga non dovrebbero giocare con le deleghe loro assegnate dal sindaco (vedi delega alla Cultura) ma, anziché alimentare rivalità di competenze e liti (come quella fra Robello e Ciangherotti), rendersi degni della funzione pubblica attivando politiche sociali vicine alla gente, in questo caso gli studenti, volte al reale funzionamento della macchina amministrativa e non a
pubblicizzare esclusivamente presentazioni di libri su famiglie e dinastie” conclude Patrone.