Provincia. E’ pronta a cambiare la geografia amministrativa del ponente ligure con la fusione tra le Province di Savona e Imperia. Il riordino dettato dalla spending review è in dirittura d’arrivo: gli enti con meno di 350 mila abitanti e sotto i 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpati. Il decreto va avanti per volontà ferma del governo, nonostante i malumori che arrivano dai singoli territori, e si prospetta un commissariamento generalizzato degli enti provinciali per il 2013.
“Il consiglio dei ministri varerà il progetto di riordino delle Province italiane. Quello che non ci è ancora stato chiarito è con quali risorse le nuove Province vivranno. L’unico aspetto certo ed improponibile appare il taglio di 1 miliardo e 200 milioni di euro per l’anno prossimo, che significa impossibilità di fornire i servizi sinora erogati” commenta Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona.
“Nella nostra regione ciò che avverrà è molto semplice: si salva il territorio de La Spezia, l’area provinciale di Genova diventerà città metropolitana, mentre le Province di Savona e Imperia si accorperanno – spiega – I tempi li conosceremo venerdì; si parla del 2013. Va chiarito quale modello ci sarà per il nuovo ente: il presidente verrà eletto? Perché se si vuole risparmiare su questo, allora si vuole tagliare sulla democrazia. Non credo sia la soluzione migliore. Se le Province dovessero essere enti di secondo grado, diventerebbero come grandi Comunità Montane, con presidenti scelti dai partiti: allora sì che sarebbero da sopprimere. Creare poltrone per darle alle segreterie dei partiti è il peggior modo per attuare la spending review”.
Secondo quanto trapela da Roma, le Province saranno commissariate garantendo ai dipendenti la possibilità di trasferimento. Il ministro Patroni Griffi ha riferito che “per il momento non ci sarà una contrazione del personale ma ci potrebbe essere uno spostamento fisico”. Quanto a Savona e Imperia, giovedi e venerdì sono state indette due assemblee delle unità lavorative con i presidenti Angelo Vaccarezza e Luigi Sappa.
“Incontreremo nelle assemblee i dipendenti delle Province di Savona e Imperia – conferma Vaccarezza – Vogliamo fare in modo che sia un’integrazione vera, che può avere grandi vantaggi e fortificare il Ponente nei confronti di Genova. Intendiamo tutelare i dipendenti e chiediamo che la Regione attribuisca a questo territorio le funzioni proprie dell’amministrazione provinciale”.
“La Provincia per avere autorevolezza e poter applicare una programmazione deve avere un presidente eletto dalla gente” conclude il governatore provinciale savonese.
