Ponente. Una vera e propria stangata per gli utenti le ultime bollette dell’acqua, che hanno riservato brutte sorprese per i cospicui aumenti. In parte dovuti ai lavori sugli acquedotti comunali ed in altra parte per gli interventi relativi alla depurazione, con un aumento delle tariffe stabilite in sede di ATO – Ambito Territoriale Ottimale – necessario anche per finanziare la realizzazione dell’impianto consortile di Villanova d’Albenga. Tuttavia nei comuni del medio-ponente l’aumento è stato considerevole.
Intanto per venerdì 26 ottobre si terrà ad Andora, a Palazzo Tagliaferro, gli Stati Generali sull’Acqua, alla presenza dell’Autorità garante regionale e dei sindaci e istituzioni del savonese.
“Se per il bacino savonese e per quello di Borghetto, in presenza di depuratori comprensoriali, si ha una uniformità per i costi della depurazione non così lo è per l’acqua, con prezzi che vanno dagli 0,38 centesimi fino all’euro al metro cubo. Manca omogeneità nelle tariffe e questo, secondo noi, è provocato anche dalla mancanza di un gestore unico per acqua e depurazione, nonostante la legge lo preveda” spiega Gianluigi Taboga di Assoutenti.
“Mancano le interconnessioni tra gli acquedotti comunali, oltre all’assenza della dualità delle linee e della distinzione tra acqua potabile e delle acquee refluee che provengono dalla depurazione e della raccolta. Ad Andora è stata inserita l’obbligatorietà per le nuove costruzioni di avere una cisterna per il recupero delle acque. Insomma siamo in presenza di una situazione caotica per il savonese che va risolta. Per questo nel corso degli Stati Generali sull’acqua, come Assoutenti, chiederemo ai comuni di adottare, almeno, un regolamento unico che possa fornire anche maggiore trasparenza nei confronti degli utenti” conclude Taboga.
