Savona/Genova. In lite con il marito, un cinquantunenne di Cosseria, si è gettata nel cavedio del palazzo di un avvocato con il proprio bambino in braccio. Si era presentata nello studio legale per discutere gli atti della separazione. E’ quanto accaduto questa mattina in via Giosuè Carducci a Genova.
Secondo la prima ricostruzione della tragedia, Alania Margarita Soledad, 43 anni, peruviana, avrebbe gettato il piccolo di 4 anni nel cortile interno dell’edificio, si sarebbe messa a leggere la Bibbia e poi si sarebbe buttata a sua volta, morendo sul colpo. Il bimbo, invece, è in condizioni gravi all’ospedale Gaslini.
Il marito, Daniele Pollero, vive a Cosseria. La donna era tornata in Perù, ma era poi rientrata in Italia richiamata per l’affidamento della prole. Erano frequenti i litigi con il coniuge con cui aveva diviso una convivenza a Sampierdarena e, secondo quanto riferito dalla stessa donna ai legali, anche i maltrattamenti.
Alania Margarita Soledad contestava al marito il fatto di non provvedere ai bisogni della famiglia, lasciando lei stessa e figlio in condizioni poco dignitose. Mancava il cibo e l’essenziale. Il piccolo restava a casa tutto il giorno e non andava all’asilo, nonostante le pressioni della madre verso il coniuge per provvedere all’iscrizione.
Per questo la quarantatreenne aveva avviato le pratiche per la separazione e oggi, appunto, si trovava nello studio legale. Aveva riferito al proprio avvocato, Giovanni Battista Gramatica, che il marito non la sosteneva economicamente, che gli alterchi domestici si erano fatti più virulenti e che l’uomo la maltrattava anche in presenza del bambino (ma non si rivelava aggressivo verso il piccolo). Le segnalazioni della donna erano state inoltrate, prontamente, dal legale alle autorità competenti. E la donna si era rivolta anche ad altri avvocati.
Tutto resta ancora da chiarire, ma da una prima ricostruzione sembra che la donna abbia per l’ennesima volta litigato in maniera molto accesa con il marito e che si trovasse al civico numero 5 di via Carducci proprio per vedere le pratiche legali. Mentre stava aspettando di essere ricevuta, probabilmente la disperazione ha preso il sopravvento e l’ha portata a compiere il gesto estremo. A monte denunce incrociate: lui contro di lei per sottrazione di minore, lei contro di lui per le angherie familiari.
Secondo quanto raccontato da una testimone, avrebbe gettato il figlio nel vuoto dal quarto piano e subito dopo, prima di buttarsi a sua volta, si sarebbe messa a leggere la Bibbia. La madre ha perso la vita, mentre il bambino, che respirava ancora al sopraggiungere dei soccorsi, è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. Incredulità e dispiacere nei residenti del palazzo, ma anche tra i tanti che si sono trovati a passare sul posto subito dopo la tragedia.







