Savona. Ruspe alacremente in azione nel centro di Savona, là dove il vecchio edificio del San Paolo si staglia come una scura rovina. Già sono stati effettuati i lavori di sgombero di materiali e scarti all’interno del complesso, ma ora il cantiere è visibile all’esterno: i macchinari stanno demolendo il muro di cinta in vista della ricostruzione. Ci vorranno tre anni di cantiere, ancora, ma per i savonesi vedere i mezzi in azioni è il segno di un intervento atteso da oltre vent’anni.
“C’è sempre stato, sin da quando sono nata: è una strana sensazione vederlo demolire” commenta una giovane mamma savonese. “Era un lavoro da fare prima, invece l’hanno lasciato marcire – agggiunge – E’ un peccato, l’avrebbero potuto restaurare anziché fare le demolizioni. Vedremo quando sarà totalmente rifatto. Forse poteva essere riutilizzato come primo soccorso, ritornando alla funzione originaria, anziché metterci negozi”.
“E’ un bell’effetto, sono passati oltre vent’anni. Spero venga realizzato qualcosa di carino, non il solito supermercato” sottolinea un commerciante. Un altro esercente commenta: “E’ un bene per Savona questo inizio di lavoro. Ottima iniziativa. Ben venga per la città e anche per i giovani”.
E’ la San Paolo Spa del gruppo Bagnasco-Barbano a svolgere l’intervento di recupero del complesso immobiliare. In via Giacchero è stato posto un restringimento di carreggiata per l’asportazione del materiale. Le chiusure dei cortili verranno distrutte, ma non tutte: tre se quattro, perché una è sotto tutela della Soprintendenza che ha deciso di preservarla in vista di una successiva valutazione.







