Ceriale. Domenica 2 settembre, con la premiazione del Libro Ligure dell’Anno – Premio Anthia, che avverrà alle 17, 30 presso l’auditorium della chiesa di Peagna, si chiuderanno le manifestazioni della XXXI Rassegna dei Libri di Liguria. Il direttivo ha scelto di premiare il bel romanzo di Alberto Cavanna, “L’uomo che non contava i giorni”, edito da Mondadori, che verrà presentato al pomeriggio a Peagna dal professor Franco Gallea e alle 21, presso la Libreria Tenderini a Ceriale, da Stefano Roascio.
Così Roascio, nuovo presidente dell’associazione, spiega il libro e il premio: “Il libro di Cavanna mette in scena, in modo dolce e poetico, la storia di un vecchio marinaio ligure che passa il suo tempo a costruire un gozzo in cantina, noncurante di ciò che gli capita intorno e “non contando i giorni appunto”. Verrà aiutato nella sua impresa da un giovane immigrato magrebino con cui sentirà da subito un senso di comunione e fratellanza, ulteriormente consolidato dalla scoperta di una comune radice culturale mediterranea che avvicina tradizioni e sensibilità”.
Continua Roascio: “Chiudiamo una rassegna che ha avuto un successo straordinario, con la presenza di un vasto pubblico qualificato ed interessato che non vedevamo più a Peagna da moltissimi anni. La forte partecipazione ci rassicura nelle nostre scelte, avevamo infatti deciso di puntare su un netto rinnovamento delle proposte culturali, pur restando nel consolidato solco del format della storica rassegna e devo dire con grande soddisfazione che la scommessa appare pienamente vinta, soprattutto per quelle serate, come quelle musicali o quella enogastronomica, che costituivano le maggiori novità nelle proposte. Molte sono stati le gratificazioni e i riconoscimenti, ma soprattutto la medaglia del Presidente della Repubblica italiana, inviataci in occasione della cerimonia di inaugurazione per i meriti culturali e per l’apprezzamento al programma della XXXI Rassegna, ci riempie di grande gioia e soddisfazione”.
“Questo prestigioso riconoscimento proviene dall’intuizione del vicepresidente Angelo Gallea, che ha avviato le pratiche per il patronato del Presidente e dal grande lavoro nostro e di tutto il direttivo che in tempo record ha preparato un corposo dossier che ha convinto gli uffici della Presidenza della Repubblica. Ma questo premio ha radici antiche: se non ci fosse stato lo straordinario lavoro di quanti ci hanno preceduto nell’associazione e hanno fatto crescere fino ad oggi gli Amici di Peagna non avremmo mai ottenuto questo riconoscimento. Ritiro pertanto la medaglia con la legittima soddisfazione del presidente in carica, ma la dedico a tutte le nostre socie e i nostri soci e, in particolare, al professor Franco Gallea e a mons. Fiorenzo Gerini, veri depositari del premio” conclude Stefano Roascio.
