
Val Bormida. Dopo la marcia per l’ospedale di Albenga anche la Val Bormida si prepara alla mobilitazione in difesa del nosocomio San Giuseppe per il quale si prevede un declassamento del pronto soccorso a centro di primo intervento. Alla manifestazione ingauna di ieri sera ha preso parte anche una delegazione del Comitato Sanitario Locale Valbormida, in segno di solidarietà con il comprensorio ingauno che, alla stregua di quello valbormidese, verrebbe penalizzato da una depotenziamento dell’ospedale.
“In quella occasione ribadiremo il nostro no alla chiusura del pronto soccorso di Cairo Montenotte, ma soprattutto diremo no alla politica della Regione Liguria che per risparmiare taglia i servizi sanitari periferici, non solo in Valbormida, ma anche ad Albenga, Sestri Ponente, Bordighera, con l’obiettivo di far pagare la crisi a chi ha già poco, mantenendo privilegi e centri di spreco per chi ha già tanto. Inviteremo alla manifestazione anche le delegazioni dei Comitati sanitari e delle associazioni degli altri territori liguri colpiti dai tagli al pronto soccorso, in modo tale da inviare a Genova un messaggio unitario”.
“La manifestazione si terrà il prossimo 22 settembre e sarà anche l’occasione per ribadire la volontà della Val Bormida di continuare a vivere in un territorio dove il lavoro e la tutela dell’ambiente e della salute sono obiettivi irrinunciabili” si legge in una nota.
“Chiediamo un piano di intervento pubblico che permetta di monitorare e migliorare la precaria qualità dell’aria e la salute dei cittadini Valbormidesi, evitando l’apertura di nuove industrie con scarichi altamente inquinanti in atmosfera e nelle acque. E’ prioritario creare in Val Bormida nuovi posti di lavoro in impianti a basso impatto ambientale che vadano a sostituire quelli persi nei decenni recenti con la ristrutturazione dell’industria chimica” aggiunge l’associazione ambientalista Are.