Economia

Piattaforma Maersk: finanziamento approvato con il Decreto Sviluppo, 20 milioni già in cassa

cassone piattaforma maersk

Vado Ligure. Il finanziamento della piattaforma multipurpose di Vado incassa anche il sì del Senato, che oggi ha convertito il Decreto Sviluppo in legge. Con il passaggio odierno la copertura economica dell’infrastruttura vadese è così “blindata”: 300 milioni sulla spesa totale di 450. L’articolo 15 del provvedimento Crescitalia reperisce i fondi da quei progetti infrastrutturali nazionali che non sono andati a buon fine, revocandone i bandi.

Il progetto del terminal container da 800 mila Teu gestito da Ap Moeller-Maersk muove il passo definitivo in avanti. Fisicamente in tesoreria, già spendibili, ci sono 20 milioni di euro. Si tratta di una fase cruciale anche per l’Autorità Portuale savonese impegnata nella delicata fase di transizione, con la scadenza del mandato di Canavese ed il dibattito per la scelta del nuovo presidente.

La piastra multifunzione prevista nella rada di Vado è stata quindi confermata opera strategica. Con i primi soldi del Milleproroghe in cassa ed il rigetto del ricorso (promosso dal Comune di Vado) da parte del Tar Liguria, l’operazione è pronta a procedere con i cantieri che saranno aperti a settembre.

Sono oltre 4 mila i candidati che si sono fatti avanti per trovare impiego nella infrastruttura: si tratta per lo più di giovani della provincia savonese che puntano ad uno dei 650 posti che saranno generati a regime dal nuovo terminal. “Il provvedimento era molto atteso dalle imprese di tutte le dimensioni e sicuramente porterà beneficio alle piccole e medie imprese che stanno soffrendo per la crisi. Ci voleva questa boccata di ossigeno per la nostra economia” è il commento del presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, all’approvazione definitiva del Decreto Sviluppo.