Il sipario dell’antico teatro di Albenga si rifà il look: “soggiorno” piemontese per tornare a risplendere

Albenga. Rimasto per decenni tra cataste e vecchi mobili all’interno del deposito comunale di San Domenico, il grande sipario dell’antico teatro albenganese – demolito nel 1938 per far spazio a palazzi e magazzini commerciali – ha lasciato la città delle torri alla volta di Savigliano.

Una trasferta in territorio piemontese per rifarsi il look e tornare a risplendere dopo essere stato ignorato per 70 anni, fino a quando l’allora laureanda Isabella Vasile (ex direttore artistico di Palazzo Oddo) lo ha ritrovato abbandonato tra la polvere di uno scantinato di proprietà del Comune. “Era il 2008 – racconta Vasile – e chiesi all’ex sindaco di Albenga, Antonello Tabbò, di poter curiosare nel deposito di San Domenico. Di qui la scoperta. Oggi non posso che ringraziare l’ex primo cittadino per avermi dato la possibilità di indagare, così come il suo successore, Rosy Guarnieri, e l’attuale giunta che ha finanziato in parte il restauro. I grazie vanno in particolare all’assessore Pastorino, all’Ufficio Turismo e, non da ultimo, alla generosissima Fondazione De Mari che si è fatta carico della metà del contributo necessario per far nuovamente risplendere il sipario”.

Si tratta di un vero e proprio tesoro per Albenga, dal grande valore artistico e storico. La scena rappresentata sui quasi 36 mq di superficie è quella dell’assedio della città da parte del condottiero Niccolò Piccinino, avvenuta nel 1436 e respinto con forza dai cittadini. Sullo sfondo si può ammirare anche la porta Marina. La dipintura è di Giovanni Grifo, uno dei più abili pittori del 1800. “L’intenzione è quella di proseguire nella lettura iconografica e di scoprire qualcosa sui tanti personaggi rappresentati in quest’opera così importante e che appartiene alla storia di questa città” conclude Vasile.