Fondazione Monica Ravetta, parla il marito: “La sua esperienza diventi speranza e aiuto per le altre donne”

Ponente. Prende forma la nuova fondazione dedicata a Monica Ravetta, la 39enne di Borgio Verezzi, conosciuta in tutto il ponente savonese, recentemente scomparsa dopo una lunga malattia al seno, affrontata con dignità e intatta gioia di vivere, tanto da diventare un simbolo nella lotta contro i tumori. “Mi ricordo quando il professor Umberto Veronesi la chiamava “bolide”, proprio per la sua grinta, allegria e determinazione: voleva farle fare volontariato nel suo reparto” racconta il marito di Monica, Luca Tameo, ad IVG.it. “Era sempre in trincea pronta ad ogni battaglia e questo le ha dato la forza per andare avanti anche più di quanto i medici si aspettassero…”.

La fondazione, nata da pochi giorni, si pone specifici obiettivi medico-sanitari, dalla conoscenza del proprio seno e le possibilità di prevenzione con lo stile di vita e la alimentazione, all’educazione e le tecniche di autocontrollo dello stato di salute del seno, fino all’uso dei mezzi diagnostici mammari a basso impatto ionizzante, con campagne di esami diagnostici rivolti alle giovani donne, in particolare sotto i 40 anni, escluse dai normali programmi di screening mammografici.

“Il tumore al seno non lascia scampo se scoperto in ritardo, invece grazie ad una attenta prevenzione e con alcune misure di controllo si può prevenire e se individuato tempestivamente ha ottime possibilità di guarigione” dice Luca Tameo. “Speriamo che la fondazione possa rappresentare un imput importante per le donne per la loro autotutela e protezione”.

E’ già attiva una pagina su Facebook, mentre da settembre sarà attivo anche il nuovo sito web. Intanto durante l’estate sono previste iniziative di raccolta fondi durante gli eventi nelle piazze, per sostenere le attività della fondazione, che punta anche a realizzare strutture ambulatoriali diagnostiche nelle località del savonese. “La fondazione ha obiettivi ambiziosi e per questo servono risorse: abbiamo bisogno del sostegno di tutti per concretizzare le attività della fondazione. Oltre ad una prima raccolta fondi faremo vere e proprie campagne, e magari arrivare al 5 per mille con le prossime dichiarazioni dei redditi”.

“Mi aspettavo tanta solidarietà e vicinanza ma non certamente un ritorno così grande per Monica e la sua esperienza…Mi vengono in mente le tantissime persone al rosario, al funerale, le telefonate ed anche gli utlimi giorni la nostra casa sembrava un santuario di gente che andava e veniva…Non pensavo un così grande affetto per mia moglie…Credo che alla fine ha ripreso tutto quello che ha dato nella sua vita, lasciando a me ed ai nostri figli un messaggio di speranza e orgoglio”.

“Abbiamo sempre saputo della gravità della situazione eppure lei ha combattuto come un leone, convinta di farcela e ha davvero fatto sacrifici incredibili, dal punto di vista fisico (nove interventi chirurgici) e morale, ma andava avanti lo stesso, con lo stessa gioia di vivere…Ci ha trasmesso una forza ed una eredità morale che durerà per sempre…”.