Finale L. Dopo Pietra e la nuova passeggiata dedicata ai giudici Falcone e Borsellino, simboli della lotta alla mafia, anche Finale Ligure omaggia un altro uomo che, con il suo lavoro e la sua vita, ha lasciato un esempio di onestà e buona amministrazione che va oltre l’attentato che, la sera del 5 settembre 2010, pose fine alla sua vita e alla sua attività come sindaco di Pollica (dal 1995 al 2010). Un attentato la cui sospetta matrice camorristica è tuttora oggetto di indagini da parte della magistratura.
Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” – come è stato definito più volte – sarà ricordato in un’altra città di mare come Finale Ligure, che, giovedì 23 agosto, gli dedicherà il molo del Porto di Capo San Donato. Nell’ultima intervista realizzata da varesenews.it, l’ex primo cittadino di Pollica appare spontaneo e genuino come sempre. Chiacchierone, ironico, sensibile, vicino alla sua terra che difendeva dai soprusi e da qualsiasi minaccia, rendendola uno degli angoli più belli d’Italia. L’ambiente e la difesa del territorio erano i valori fondanti della sua amministrazione tanto da essere più volte premiati e considerati il miglior tratto di mare in Italia. Vassallo era orgoglioso di questi riconoscimenti, ma non se ne vantava mai.
Amava il mare e aveva iniziato a rammendare reti quando ancora andava alle scuole elementari. Presto la pesca era diventata il suo lavoro: di qui la definizione “sindaco pescatore”. Molte le sue dichiarazioni che scatenavano polemiche su polemiche. Come quella in cui si era dichiarato favorevole alla Lega. Poi, nell’ultima intervista, aveva aggiunto: “Il federalismo ci farebbe bene a noi più che al Nord, ma l’Italia non la cambiano mica loro”.
Alla cerimonia finalese del 23 agosto parteciperanno l’attuale primo cittadino di Pollica, Stefano Pisani, e il presidente della Fondazione Vassallo, il fratello di Angelo, Dario. Lo scoprimento della targa è previsto alle 21. Seguiranno i saluti dei sindaci di Finale Ligure e Pollica e l’intervento del presidente della Fondazione Vassallo.
Angelo Vassallo è stato sindaco di Pollica, località in provincia di Salerno, per tre mandati: dal 1995 al 1999, dal 1999 al 2004 e dal 2005 al 2010. Nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato era stato rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti.
Esponente del Pd, in passato era stato anche consigliere provinciale a Salerno. Oltre alla carica di sindaco, ricopriva anche quella di presidente della Comunità del parco, organo consultivo e propositivo dell’ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano (80 comuni del Cilento) ed era stato Presidente della Comunità Montana Alento Monte Stella. Era inoltre vicepresidente delle ‘Città slow’, aderenti al manifesto dell’associazione Slow Food ed era stato Presidente delle ‘Città Slow’ nel mondo.
Nel 2009 Angelo Vassallo si è fatto promotore della proposta di inclusione della dieta mediterranea tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità. La proposta è stata accolta dall’Unesco il 16 novembre 2010, a Nairobi. La delegazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, presente in Kenya per la proclamazione, ha dedicato il riconoscimento alla figura del suo promotore. Vassallo ha poi fondato il “Centro studi per la Dieta Mediterranea”. Il centro ha sede nel castello dei principi Capano di Pollica.





