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Festa dei popoli ad Albenga, il sindaco Guarnieri: “Nessun commerciante contrario”

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Albenga. “Purtroppo, prendiamo ancora una volta atto del comportamento arrogante della politica di sinistra che ha deciso di dichiarare guerra contro il movimento della Lega Nord, il quale ha avuto il solo torto di aver richiesto, come da decenni fanno altre formazioni, ad Albenga e in tutta Italia, l’occupazione di una area pubblica per l’organizzazione di feste di partito. Una amministrazione comunale seria, a prescindere dalla sensibilità politica di chi ne fa parte, anche se di appartenenza politica diversa rispetto al partito che presenta una richiesta, deve agire democraticamente e concedere opportunità alla pari di quanto concesso ad associazioni di commercianti, volontariato, culturali o qualunque altra realtà faccia proposte”. Così il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri risponde alle polemiche innescate dal gruppo del Pd e di Albenga E’.

“La Lega Nord – Sezione di Albenga, a nome del suo segretario Giuliano Caleffi, ha sottoposto regolare richiesta di occupazione suolo pubblico e di chiusura dell’area al traffico al Comune di Albenga, per l’iniziativa della Festa dei Popoli di sabato 1 settembre. Mi risulta che lo stesso segretario si sia presentato a ciascuna attività di Viale Martiri della Libertà, ancora prima di formulare la richiesta ufficiale, per comunicare l’intenzione di organizzare questa manifestazione”.

“Nessun commerciante, a detta dello stesso, si sarebbe dimostrato contrario all’iniziativa: anzi, da parte di molti è stato espresso apprezzamento per il fatto che, contrariamente ad altre manifestazioni a sfondo politico, questo evento raccoglie persone per un momento di aggregazione, senza comizi né polemiche di cui la gente è stanca, nel quale la gente raccolta sul viale possa ristorarsi negli esercizi esistenti su quell’area. È stato quindi apprezzato il fatto che questa manifestazione voglia, in questo particolare momento critico per l’economia tutta, aiutare gli esercenti del viale, che per diversi motivi non hanno organizzato eventi nella stagione estiva 2012: intento degli organizzatori, che lo scorso anno hanno dato vita ad una analoga festa in Viale Pontelungo, è quello di portare benefici ai commercianti di Albenga, non di una singola zona. Per fortuna, nel 2011 a Pontelungo non vi era l’ufficio di alcun Tealdi”.

“Sappiamo bene che il segretario di Albengaé si è premurato di visitare, come un questuante, ogni attività commerciale, una per una, per infastidire i commercianti, seminare zizzania, diffondere false informazioni e persino invitare a non partecipare all’iniziativa. Vorremmo però che fosse sincero e, oltre ai comunicati stampa in cui ogni volta evoca scenari catastrofici per la città, riportasse anche le reazioni e le risposte che gli sono state date dai commercianti. Si è apertamente schierato contro il diritto di richiesta di utilizzo di una area pubblica, concessa alla pari di altre in passato ad altre forze politiche: non ricordo si sia mai lamentato per la chiusura del viale, in altre occasioni”.

“Nessun commerciante, al contrario di quanto si è letto, ha restituito locandine al Comune di Albenga, anche perché l’ente comunale nulla ha a che vedere con esse. Dopo la polemica iniziata dal sig. Patrone, ho personalmente sentito titolari di attività del settore alimentari, nessuno dei quali mi ha espresso contrarietà alla manifestazione. Non posso che evidenziare, comunque, una certa riprovazione per una frase un po’ infelice apparsa sui manifesti, frutto di un errore di stampa evidente a tutti causato da una mancata punteggiatura, ed escludo categoricamente che qualcuno abbia inteso coinvolgere i commercianti nella organizzazione. In ogni caso mi chiedo, e rivolgo questa domanda anche al capo della protesta sig. Dolera, promotore di questa campagna contro, se il sig. Giuliano Caleffi si è presentato da lui, e a quale titolo lo ha fatto. Se, come penso sia avvenuto, si è presentato come segretario della Lega Nord di Albenga, mi chiedo sinceramente come abbia potuto, il sig. Dolera, non capire che si trattasse di una festa partitica. Considerando tuttavia che il suo esercizio è sovente chiuso le ore serali, a meno di una polemica fine a sé stessa, non vedo dove sia il problema” conclude la Guarnieri.